Da una serie di mail acquisite negli uffici dell’Antitrust, relative al Pandoro Gate, si potrebbe ipotizzare per Chiara Ferragni il reato di truffa
Potrebbe aggravarsi la posizione di Chiara Ferragni relativa al Pandoro Gate, per via di alcune mail acquisite negli uffici dell’Antitrust che porterebbero ora all’ipotesi di reato truffa, ancora da formulare, e non più di frode. Secondo l’Ansa, questa mattina gli investigatori del Nucleo della Guardia di Finanza di Milano hanno depositato un’annotazione, che sarà seguita da allegati, al procuratore aggiunto Eugenio Fusco.
Per l’autorità garante della concorrenza e del mercato Chiara Ferragni avrebbe fatto intendere ai fruitori che acquistando il pandoro della Balocco, nell’edizione griffata Pink Christmas, avrebbero contribuito a donare del denaro all’Ospedale Regina Margherita di Torino. La donazione, tuttavia, era già stata fatta da Balocco precedentemente e fissata a 50.000 euro. Contro il milione che le aziende legate all’imprenditrice digitale avrebbero guadagnato dalla vendita del prodotto.
Nel frattempo sono aperti altri due fronti di investigazione, entrambi legati all’immagine dell’imprenditrice digitale. La Guardia di Finanza, infatti, sta facendo accertamenti anche sulle uova di Pasqua di Dolci Preziosi e sulla bombola della Trudi. I ricavati di quest’ultima, a sua immagine e somiglianza, sono stati utilizzati per favorire un’associazione no profit sulla lotta al cyberbullismo.
Cosa rischia
Ma cosa rischia ora Chiara Ferragni per il reato di truffa? A rivelarlo è l’articolo 640 del codice penale. “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.” Non sarebbe, dunque, una cosa da poco. Tenendo anche presente il gigantesco danno all’immagine che porterebbe all’influencer un epilogo del genere. Avvalorato specialmente dalla fuga degli sponsor a cui è legata.
A questo proposito, continua incessante l’esodo dei suoi followers. Dal suo ritorno sui social, la Ferragni ha perso oltre 30.000 followers. Un numero che per una nota influencer come lei non è niente ma che sottolinea, giorno per giorno, il disamore nei suoi confronti a seguito del Pandoro Gate. E che sta facendo perdere all’imprenditrice digitale e ai brand legati a lei migliaia di euro al giorno.