In un’intervista il comico Enrico Brignano parla della sua vita privata, del suo lavoro e degli influencer che per lui meriterebbero meno risalto rispetto ai “comuni lavoratori”
Secondo Enrico Brignano ha un’idea ben precisa degli influencer, che, secondo lui, meriterebbero meno risalto rispetto ai “comuni lavori”. Nel corso di una lunga intervista a La Repubblica, il comico romano parla della sua vita privata, del suo lavoro, con il suo spettacolo Ma… diamoci del tu! dal 18 dicembre all’Auditorium della Conciliazione a Roma. Nella sua chiacchierata, però, c’è anche spazio per la categoria degli influencer.
“Il ‘lei’ mi verrebbe da riservarlo soltanto a chi se lo merita per dignità, mentre quotidianamente il pubblico per me è amico. Personalmente riservo il ‘tu’ a chi ha la forza di combattere per la pagnotta, a chi non vede il salario minimo, e non capisco perché le gente a livello di cose umili, eppure riconosciuta come necessaria, che spende il suo tempo in lotte impari, in lavori per me più importanti di quelli velleitari, gente che si prende cura di bagni e autogrill, e di dure fatiche notturne, da guardie giurate o da ambulanzieri, o lavatori di auto, debba avere meno fortuna e attenzione degli influencer.”
Per quanto riguarda la sua vita priva, Brignano si gode il suo felice matrimonio con Flora Canto, sposata due anni fa. Con cui ha due figli, Nicolò e Martina. Questi ultimi, secondo l’attore, potrebbero un giorno seguire la strada dei genitori. “La nostra prole non fa altro che sentir parlare di lavori di scena, in tv, con particolari di trucco.”