“Le polemiche sul suo ritorno in Rai trovo che siano ingiustificate e strumentali, soprattutto quando vanno a toccare non il merito di un artista, che può piacere o no, ma altro. Non accetto il fatto che questi detrattori mettano un punto interrogativo da dove Pino provenga, il suo passato parla, è storia. Sono polemiche studiate a tavolino e non vanno bene. Pino è un professionista, lavora con successo da 40 anni”.
Sul ritorno all’Isola dei Famosi 2021:
“Mi era stato proposto di partecipare fin dalla prima edizione, avevo sempre detto no, poi ho deciso di farla per non morire di fame. Da due anni i teatri erano chiusi per la pandemia, il lavoro era scarsissimo. Il reality rappresentava l’unica forma di guadagno. Ho resistito per ottanta giorni, fino alla fine, non è stato facile, ma ho testato le mie capacità e le mie doti di resistenza. Ho capito che è tutta una questione di testa, mi sono serviti anche gli anni trascorsi come boy scout. Sono tornato a casa con l’orgoglio dell’anziano, a L’Isola dei Famosi entravano più maschi alfa che zanzare, ma, dopo mezz’ora, questi ragazzi così muscolosi, senza telefonini e senza social erano morti. Io, che ho un’altra formazione mentale, sono riuscito a resistere, e non è un caso se ho fatto amicizia con un’altra concorrente, che aveva una formazione determinata da sportiva, Isolde Kostner”.