L’episodio ieri sera a In Onda: la senatrice FI, Ronzulli, è costretta a interrompere il suo discorso per via dell’allarme che suona in diretta tv
Quello che avete sentito squillare in diretta tv ieri sera, giovedì 20 luglio, a In Onda, trasmissione di La7 condotta da Luca Telese e Marianna Aprile, non era il cellulare della senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, bensì il suo antifurto. Il tutto è avvenuto in trenta secondi circa, gli ultimi dell’ospitata della politica. Il suono viene accolto dall’ironia di Telese, “vedi chi è”, e dallo stupore della vicedirettrice de La Stampa, Annalisa Cuzzocrea, ospite anche lei in trasmissione.
In quel momento si era già dibattuto della morte di Silvio Berlusconi e i temi spaziavano tra gli argomenti dell’attualità, fin quando non si è sentito il suono, molto simile allo squillo di un telefono. La Cuzzocrea si volta verso la politica, sorpresa, convinta si tratti proprio dello smartphone della senatrice, tanto che scherza: “Qualcuno non è d’accordo”. Sono attimi di imbarazzo per i presenti, di tensione per la protagonista dell’episodio.
“Mi devo anche preoccupare adesso”
“È l’antifurto di casa, quindi mi devo anche preoccupare adesso”, scherza con un sorriso tirato la Ronzulli. Mentre Marianna Aprile, probabilmente per rompere l’imbarazzo e permettere all’ospite di accertarsi di capire cosa fosse successo, interrompe il dibattito dicendo che comunque “era finito il nostro tempo”. Diventa l’occasione per scherzarci ancora su: “Quindi la ringraziamo anche per l’alert”. Al via quindi i saluti agli ospiti e il lancio della pubblicità, per rientrare poi in studio con altri temi e altri ospiti, anticipati dalla conduttrice prima dello stacco promozionale. In quel momento la Ronzulli è fuggita via dallo studio, poi non si è saputo altro.