Filippo Facci attacca la Rai: “Ci ho messo una croce sopra, sono stati poco gentili. Pentirmi? Mai”. Ospite di Parenzo e Cruciani, ecco come si è difeso il giornalista

Si sfoga contro la Rai il giornalista Filippo Facci e lo fa con l’uomo, forse l’unico, che è al suo fianco: Giuseppe Cruciani. Il collega, sempre piuttosto refrattario quando si tratta di politically correct, non tollera il fatto che Facci sia stato escluso dal programma per un’esternazione sicuramente infelice, ma non attinente al contenuto del suo nuovo format, che si sarebbe chiamato “I Facci vostri”. L’emittente ha scelto di cancellare il programma, allestito per lui, come il nome dello stesso suggerisce.

La frase incriminata è quella emersa da un articolo del giornalista dopo i fatti di cronaca relativi al figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa, Leonardo Apache, accusato di aver violentato una giovane ragazza, approfittando del suo stato confusionale dopo averla probabilmente drogata, almeno secondo quanto testimoniato da lei. Il condizionale è d’obbligo. Nell’occasione, Filippo aveva pronunciato parole decisamente irripetibili. “Non ho avuto nessuna sponsorizzazione politica per avere quel programma in Rai”, commenta a caldo a La Zanzara, la radiotrasmissione di Radio24 condotta da Giuseppe Cruciani.

“Meloni? Mai votata”

Nel filmato di cui sopra, c’è solo l’introduzione del conduttore, non è ancora online lo spezzone in cui il giornalista si esprime. “Ci ho messo una croce sopra, sono stati poco gentili – dice – Io non ho nessuna sponsorizzazione politica”, ribadisce. Chiaramente, pungenti come sempre, David Parenzo e il conduttore provano a scavare, parlando di un presunto legame con Giorgia Meloni, magari utile per approdare sulla tv pubblica. “Mai votata”, tuona il collega. “Se il centrodestra non riesce a difendere me per una frase del c…. immaginati altri”, sentenzia. Il giornalista non sembra pentito, lo dice, ma, soprattutto, non appare amareggiato del fatto che non potrà condurre il suo format. Una privazione che Cruciani condanna a prescindere: “Hanno spiattellato la sua vita privata ovunque, ma perché? Giudicatelo per il programma non per una cosa che non c’entra niente”.

Sicuramente, una perdita che Facci non apprezzerà è quella economica. Lo ammette: “Sopravvivo anche senza, ma mi facevano comodo – quei soldi (ndr) – Quella frase lì era vera anche se non piace esteticamente”. Ma non cambia il suo Dna: “Non mi pento”. Si vociferava una sua presunta crisi economica dopo la cancellazione del programma, ma nega categoricamente anche questa illazione. Ed ancora, sulla macabra frase: “Era buono, aveva un bell’incipit – parlando del suo articolo – Vi rendete conto che quella frase era una cosa vera anche se non piace esteticamente”.

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