Un attacco diretto verso di tutti, il conduttore torna a parlare dopo essere guarito dal mieloma che lo ha allontanato dal lavoro per un anno: così contro la Rai e la Volpe
Ne ha per tutti e non risparmia nessuno Giancarlo Magalli, 76enne da pochi giorni e guarito in maniera completa dal linfoma che lo ha allontanato dalle attività per un anno: l’attacco è mirato e punta alla Rai, a Barbara D’Urso e indirettamente ad Adriana Volpe. Il conduttore è stato intervistato dal Messaggero per commentare i nuovi palinsesti Rai per la stagione 2023-2024, annunciati lo scorso 7 luglio, e che non vedono il suo nome tra i volti del prossimo anno televisivo. “Se vogliamo parlare di riconoscenza, quella – nel mondo dello spettacolo – non esiste”, tuona subito Giancarlo. “Meno che mai in Rai, che non essendo identificabile in una persona, una coscienza non ce l’ha proprio. Ha solo dirigenti che cambiano ogni due-tre anni”. Sono parole polemiche che proseguono sulla stessa falsariga quando rivela alcuni dettagli e promesse non mantenute.
“Mi avevano promesso una telefonata sia Angelo Mellone, che adesso guida il Day Time, sia il direttore generale Giampaolo Rossi, ma finora non li ho sentiti. Non è un problema: lavoro con la Rai dal 1964, senza mai una raccomandazione”.
Nel corso dell’intervista analizza sé stesso e si rende conto di non desiderare la “carriera” e la lontananza della tv è stata una scelta maturata nel tempo. Perché un day time non lo reggerebbe tutti i giorni per nove mesi. “Per questo due anni fa ho lasciato I Fatti Vostri”.
Su Pino Insegno
In questi giorni il nuovo conduttore Rai (con ben due programmi) è preso di mira dal web, che lo “accuserebbe” di essere amico di Giorgia Meloni e di non aver meritato il doppio ruolo nel palinsesto della tv pubblica. “Non vorrei sembrare un emulo di Pino Insegno – io sono amico di Giorgia Meloni da anni. Quando ci presentarono, in una libreria, mi mostrò un filmato del suo ufficio di ministro della Gioventù con una mia foto appesa al muro. Poi mi invitò ad Atreju, ma non mi ha mai chiesto di presentare comizi”.
Su Barbara D’Urso
“Quello che faceva lei era il monumento al trash. Un modo di fare tv non dico brutto o sbagliato, ma estremamente ruffiano, con una grande dose di insincerità. Per sembrare amica del pubblico, con il cuore, esagerava ogni cosa. A me non è mai piaciuta. E poi mi ha tolto il saluto perché nel 2003 non la invitai nella giuria del programma La grande occasione, dedicato agli imprenditori. Che c’entrava?”.
Giancarlo Magalli all’attacco: la bagarre legale con Adriana Volpe
Si finisce a parlare di Adriana Volpe per via trasversale, quando il conduttore fa un bilancio sulla sua carriera: lui è in pensione ma con un conto ancora aperto. “Lo sono, da quando ho 60 anni. Non è d’oro, ma almeno la Rai ha sempre versato i contributi. Certo, ora dovrò pagare la Volpe…7 anni di beghe legali e 8 di lavoro con lei sono 15 anni di vita che nessuno mi restituirà”, sorridendo. Il conduttore sta risarcendo la collega dopo la condanna per diffamazione emessa dal giudice, in seguito all’intervista a Chi. Nell’occasione, Magalli è stato accusato di aver fatto riferimento inappropriato alla Volpe come una donna che aveva approfittato di presunte avances sessuali a vantaggio della propria carriera, introducendo l’accusa in merito al caso Weinstein e a quello Fausto Brizzi.