In occasione del suo compleanno, ripercorriamo le migliori freddure di Ricky Gervais, il comico più irriverente, provocatorio e graffiante della tv

Nato esattamente 62 anni fa a Reading, nel Regno Unito, Ricky Gervais è oggi considerato uno dei migliori nel suo campo e il suo umorismo, le sue battute pungenti e il suo modo di saper cogliere col mezzo della satira vizi e virtù della società contemporanea sono unici. Per fargli, dunque, i migliori auguri rispolveriamo insieme un campionario dei suoi interventi più esilaranti.

Sul set della serie italiana Gomorra, insieme a Salvatore Esposito, suo grande amico, si lasciò andare in un video. “Non sapete proprio niente del mondo reale. Molti di voi hanno trascorso a scuola meno tempo di Greta Thumberg“.

In una delle sue più divertenti uscite, durante il discorso d’introduzione ai Golden Globes 2020, Gervais non risparmiò nessuno dei presenti. Il suo bersaglio principale però fu soprattutto su Di Caprio, protagonista di C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino. “C’era una volta a Hollywood è lungo quasi 3 ore. Leonardo DiCaprio ha preso parte alla premiere e alla fine del film la sua fidanzata era troppo vecchia per lui”.

Sempre nella stessa serata di gala, mentre stava sorseggiando dell’acqua, dichiarò: “Non ho nemmeno la patente. Non puoi bere e poi guidare, quindi non ne vedo il senso.”

In After Life, serie da lui creata e interpretata andata in onda per tre stagioni su Netflix, non mancano mai freddure, a volte anche piuttosto riflessive, da parte del suo protagonista. “I matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono un privilegio gay. Si tratta di pari diritti. Sarebbe un privilegio se le persone gay non pagassero le tasse. Come fa la Chiesa“.

E sempre sul set di Gomorra, un’altra battuta su uno dei suoi argomenti preferiti: la religione. “Se nasci in India, sei probabilmente hindu, se nasci in America, sei probabilmente un cristiano. Se nasci in Pakistan, sei probabilmente musulmano. Che coincidenza, sono tutti nati seguendo il giusto Dio e la giusta religione. Tutti gli altri invece andranno all’inferno”.

Ma non solo Golden Globe. Qualsiasi sia il palco su cui si esibisce, attraverso la sua provocante (e intelligente) ironia riesce a far ridere ma anche pensare i suoi ammiratori. Anche se quel palco è la rete e più precisamente Twitter, dove spesso da il libero sfogo alla propria “creatività”. L’argomento, stavolta, è la famosa battuta di Chris Rock sull’alopecia di Jada Pinkett Smith che ha fatto imbestialire suo marito Will Smith. E tutti sanno com’è andata a finire. Qualche giorno dopo lo schiaffo più famoso di Hollywood, Ricky senza mezzi termini ha sbeffeggiato chi definiva l’alopecia una disabilità. “Io sono grasso e calvo, dovrei ottenere benefici allora.”

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La serata dei Golden Globe è stata per lui anche l’occasione per parlare di un collega, Kevin Hart, licenziato da conduttore degli oscar per alcuni commenti che fece anni prima su Twitter. Il tema del discorso ruotava attorno all’attuale zona grigia della comicità a stelle e strisce quando si tocca un argomento scottante. Come quello sulla comunità Lgbtqia+.

“Non si può prevedere cosa sarà offensivo in futuro,” – sostenne Gervais – “[…] La cosa peggiore che puoi dire oggi, per la quale vieni cancellato su Twitter, ricevi minacce di morte, è ‘le donne non hanno il pene’, vero? Ma nessuno se lo sarebbe aspettato in futuro. Tweet del genere dieci anni fa non venivano scritti, semplicemente perché nessuno pensava che a un certo punto ci saremmo trovati a dover esclamare una cosa simile!”.

Un argomento che gli aveva attirato anche numerose critiche per una parte del suo spettacolo Netflix, SuperNature, in cui scherzò in modo leggero sulla distinzione tra “donne vecchio stampo”, ovvero dotate di utero e ovaie e “nuove donne” ovvero quelle che “si vedono in giro con barbe e peli”. Una cosa che, in Gran Bretagna, lo accostò immediatamente a J.K. Rowling e alle sue dichiarazioni considerate transfobiche. Ma come spesso accade per il comico inglese, parafrasandolo, a lui non importa un bel niente. E continua a pungere gli indignati riguarda il la legittima richiesta di persone transessuali di poter utilizzare nei luoghi pubblici bagni assegnato al loro genere.  “Sono signore, guarda i loro pronomi!

Per quanto abbia più volte sottolineato il fatto che le sue battute e il suo umorismo restino nell’ottica della satira, Gervais non si tira indietro quando si tratta però di mettere le cose in chiaro. E lo fa in modo deciso (e ancora più provocatorio) proprio alla fine dello show SuperNature.

“Informativa completa: nella vita vera, ovviamente, supporto totalmente i diritti delle persone trans. Supporto tutti i diritti umani, e i diritti delle persone trans sono diritti umani. Vivete la vita come meglio credete. Utilizzate i pronomi che preferite. Vivete nel genere in cui vi identificate. Ma signore, troviamoci a metà strada: tagliatevi il pene. Dico solo questo.”

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