Ha scelto di abbandonare il posto di lavoro per andare a vivere in tenda con il figlio di 14 anni: la storia di Christine Blue, mamma di 41 anni, è destinata ad essere raccontata in lungo e in largo. Non è la prima, non sarà l’ultima: tuttavia, quando ci si imbatte in persone che hanno scelto di vivere in modo alternativo, sicuramente non convenzionale, quindi in casi simili, le alternative sembrano più confortevoli. C’è chi predilige il camper per vivere viaggiando, ma godendo di buona protezione con tecnologia all’avanguardia in grado di affrontare la notte ad esempio, o il maltempo. C’è chi sceglie di vivere in crociera, come i due pensionati di cui abbiamo trattato in altre sezioni del sito, che hanno scoperto di risparmiare più così che vivendo in una casa di riposo. E chi lascia il lavoro per andare a vivere in barca a vela. Mai avevamo letto di una persona, madre di famiglia, che sceglie di vivere in tenda e con il figlio 14enne.
L’idea
Secondo lei, questa decisione le avrebbe permesso di risparmiare 50mila euro in due anni. Tutto è nato due anni fa, quando nel mese di giugno si è presa delle lunghe ferie dal posto di lavoro e si è concessa un viaggio di 90 giorni in campeggio con il figlio Britton. Era un’autista Uber, quando ha capito l’importanza di “dire basta allo stress del lavoro” per godersi gli affetti, ha preso la decisione di licenziarsi. Afferma di aver legato di più con il figlio durante il lungo viaggio estivo che non prima, quando lavorava ininterrottamente per portare a casa il pane quotidiano. Ha acquistato una tenda da Wallmart e si è accampata dietro il giardino di casa dei suoi genitori insieme al ragazzo. Sono bastate due settimane per capire la differenza di spesa vivendo nella natura, così ha scelto di cambiare radicalmente le proprie abitudini, prendendola anche come una sfida personale.
Viveva a New York e pagava 2.500 euro al mese, incluse le bollette: “Dopo una settimana in tenda c’è stato un momento di illuminazione e ho capito quanto potessi risparmiare vivendo così”, ha detto al Daily Mail, uno dei quotidiani che si è interessato alla sua storia. “Ho lasciato il lavoro e mi sono concentrata sull’uncinetto per poter vendere le mie creazioni, ma non avevo più bisogno di fare tutti quei soldi”. Erano cambiate le necessità: meno bisogno di soldi equivale a maggiore tempo e libertà. Oltre che la possibilità di respirare nuova aria, poteva finalmente annusare nuovi odori, gustare nuovi sapori. Nella testa, dunque, le frullavano nuove idee. Come quella di portare avanti la sua nuova attività online.
Le spese
Accumulato il denaro sufficiente per ampliare il sogno, e compresa l’intenzione per il proprio futuro, ha scelto di ridimensionare il comfort della sua famiglia acquistando una tenda più grande, da 1.800 euro, e un generatore a energia solare, da 1.500 euro. Con la stufa all’interno e un letto, si è così premurata per affrontare le stagioni meno calde. Il generatore le consente anche di avere la corrente e utilizzare il portatile per mandare avanti la sua impresa. Il ragazzo non vive sempre con lei, alterna le giornate con la casa del papà.
“Ho risparmiato oltre 2mila dollari al mese”, sostiene la donna. Oggi spende “340 euro”, incluso “l’affitto del terreno, la consegna dell’acqua per lavarci, la cucina, il cibo, le bevande e la legna”. Chiaramente, il meteo sarebbe uno dei motivi che farebbero desistere chiunque, ma non lei, sebbene ammetta quanto sia complicato talune notti: “Quando, di notte, si spegneva il fuoco, la tenda diventava fredda, la neve si accumulava e dovevamo spalarla immediatamente per evitare che facesse collassare tutto. Britton mi ha aiutata tantissimo, si alzava con me nel mezzo della notte per spalare: è stato sempre un lavoro di squadra”.
Una scelta di vita che impone l’accettazione dei pro e dei contro. Altro problema legato a questo stile di vita è quello di procurarsi le risorse quotidiane indispensabili senza dover chiedere troppo al prossimo: “Sì, è stato complicato, andare a prendere l’acqua, tagliare la legna e assicurarsi di fare tutto in sicurezza – sostiene Christine -. Per questo motivo durante l’inverno abbiamo piantato la tenda vicino alla casa dei miei genitori, così da poterli contattare in caso qualcosa fosse andato storto. Però, quando la neve si è sciolta, abbiamo trovato questo bellissimo posto nello Stato di New York e mi sono innamorata”.
La tenda, infatti, si trova sul retro del giardino di casa dei genitori. Christine non ha però intenzione di passare tutta la vita così, sta lavorando per realizzare una mini abitazione sul terreno dove si è accampata con la tenda per anni. Attualmente, in attesa che la piccola casa venga costruita, si trova in un appartamento a New York.
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