Il geometra Calboni, interpretato dal grande Giuseppe Anatrelli. Tra le saghe cinematografiche che hanno caratterizzato e influenzato il filone della commedia italiana c’è quella dedicata al ragionier Ugo Fantozzi. Una lunga serie di pellicole che hanno fatto storia, amate dal pubblico non solo per il principale protagonista ma anche per una serie di figure create dallo stesso Paolo Villaggio come nel caso del geometra Calboni. Piacente e altezzoso in alcuni momenti, collega di lavoro nonché compagno e marito della quasi leggendaria Signorina Silvani interpretata magistralmente da Anna Mazzamauro. Il ruolo di Calboni è stato interpretato nelle prime tre pellicole della saga da Giuseppe Anatrelli e poi successivamente da Riccardo Garrone.
La storia di Giuseppe Anatrelli, il mitico geom. Calboni
Pensi alla saga di Fantozzi e ti vengono in mente tante divertenti figure come il rag. Filini, la moglie Pina, la figlia Mariangela, la signorina Silvani e soprattutto il geometra Calboni. I primi 3 capitoli di questo lungo successo letterario e cinematografico ossia Fantozzi uscito nel 1975, Il secondo tragico Fantozzi del 1976 e Fantozzi contro tutti del 1980, il ruolo di Calboni è stato affidato a Giuseppe Anatrelli. Nel quarto capitolo, intitolato Fantozzi subisce ancora e uscito nel 1983, ci fu un cambio con l’ingresso nel cast di Riccardo Garrone.
Questo avvicendamento non venne effettuato per incomprensioni e problematiche di produzione bensì per via della tragica morte dell’attore Giuseppe Anatrelli. Infatti, Anatrelli è morto improvvisamente il 25 ottobre del 1981 all’età di 56 anni per via di un infarto. Si trovava in quel momento nella sua casa di Napoli dove viveva insieme alla sorella. Non a caso, proprio il film Fantozzi subisce ancora, venne dedicato alla sua memoria. Inoltre negli altri capitoli della fortunata saga, non venne più previsto il suo personaggio.
La carriera dell’interprete del geometra Calboni
Giuseppe Anatrelli è nato a Napoli il 3 gennaio del 1925. Si è formato artisticamente nella scuola della rivista per poi indirizzare l’attenzione al teatro come del resto ogni buon napoletano che guarda al mondo della recitazione con passione. Le sue capacità gli permisero, dal 1946 fino al 1954, di far parte della gloriosa compagnia teatrale di Eduardo De Filippo con la quale, peraltro, portò in scena alcuni eccezionali capolavori come Miseria e nobiltà. Successivamente collaborò con Peppino De Filippo e sua sorella Titina e si dedicò anche al cinema.
L’esordio era avvenuto con una piccola parte nell’anno 1959. Il film era intitolato Sogno di una notte di mezza sbornia diretto da Eduardo De Filippo. Per l’occasione Giuseppe Anatrelli si occupò del ruolo di Jack, il fidanzato di Gina (Graziella Marina). Nel 1961 recita nel film commedia Totòtruffa ‘62 per la regia di Camillo Mastrocinque. Nel cast vestiva i panni del poliziotto del Lambrusco. Dopo una decina d’anni in cui si è dedicato esclusivamente al teatro ritorna sul grande schermo collaborando con Nanni Loy in Detenuto in attesa di giudizio.
Gli ultimi film di Giuseppe Anatrelli
Nel 1976 è protagonista nel film commedia Il letto in piazza di Bruno Gaburro. Per l’occasione, Anatrelli è il farmacista Giuseppe Lattanzi e recita al fianco di Renzo Montagnani, Rosanna Podestà e Franco Bracardi. Prima della prematura scomparsa, avrà modo di dare il suo contributo in altre pellicole di buona qualità come La donna della domenica di Luigi Comencini, Chi dice donna dice donna di Tonino Cervi, Scandalo in famiglia, Tre tigri contro tre tigri, Doppio delitto diretto da Steno e Figlio mio sono innocente! del 1978 per la regia di Carlo Caiano. In televisione ha recitato in diverse miniserie anni ‘70 come Il marsigliese, Storie della camorra e L’eredità della priora.
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