Negli anni ‘80 in Italia e nel mondo spopolava la figura dello Yuppie. Era un termine anglosassone coniato come trascrizione della pronuncia della sigla YUP (Young Urban Professional). Nella visione del momento stava a significare un giovane professionista o un imprenditore che guardava con interesse all’economia capitalista che al tempo andava per la maggiore.

Volendo dare una collocazione anagrafica più esatta, è possibile dire che tale figura aveva solitamente un’età compresa tra 25 e 35 anni, spesso laureato presso le più prestigiose Università del mondo come Harvard, l’università di Yale e la Bocconi a Milano. Questo periodo era talmente caratterizzato da questa sorta di figura economica che il regista Carlo Vanzina in collaborazione con il fratello Enrico, decise di dedicargli un film uscito nelle sale cinematografiche nel 1986 e intitolato Yuppies – I giovani di successo.

Yuppies – I giovani di successo


Carlo e il fratello Enrico Vanzina decidono nel 1986 di proporre al grande pubblico cinematografico un film che diventa manifesto di una generazione. Il riferimento è alla pellicola Yuppies – I giovani di successo, prodotta e distribuita dalla Filmauro con le musiche di Detto Mariano. Nel cast si leggono tanti nomi noti della commedia all’italiana tra cui Jerry Calà, Christian De Sica, Massimo Boldi, Ezio Greggio, Guido Nicheli, Federica Moro e tanti altri. La trama è ambientata nella Milano di metà degli anni ‘80 raccontando delle vicende di quattro giovani e rampanti yuppi di nome Willy (Ezio Greggio), Giacomo (Jerry Calà), Lorenzo (Massimo Boldi) e Sandro (Christian De Sica).

I quattro trascorrono le loro giornate nel fantasticare sui più importanti nomi della grande e costantemente rivolti alla ricerca del successo dal punto di vista sociale e soprattutto economico. Will è comproprietario di una concessionaria d’auto ed è alla ricerca di bellissime storie d’amore senza vincoli. Lorenzo è un notaio che ha fatto fortuna grazie allo studio del suocero mentre Sandro è un dentista sempre pronto all’avventura extraconiugale. Giacomo invece lavora nel settore della pubblicità e sta cercando ormai da tempo di conquistare la bella Margherita (Federica Moro).

Il conto salato

I quattro amici sono a Cortina d’Ampezzo per festeggiare insieme il Capodanno con relative donne a seguito. Stanno terminando un pasto lungo e ricco di bontà direttamente sulla neve e mentre sulla loro testa passa un elicottero presumibilmente con a bordo l’avvocato Gianni Agnelli che per loro yuppies è un vero mito, arriva un conto salatissimo da pagare e iniziano le reciproche accuse con Sandro: “Oh, ma quanti siamo? 1 milioni e 700 mila lire (scandendo bene le lettere), poco? Mortacci vostri, ma ve siete strafogati.. pure il tavolino ve siete magnati e che c’avete una fame atavica?!”.

“No dico (rivolgendosi a Willy) a ragazza tua s’e’ magnata l’aragosta a Cortina!! ma non era meglio se a buttavi de sotto dal ponte de Bassano” e con Lorenzo che rincara la dose: “Ha ragione, perdevi 5 minuti ma noi risparmiavamo 300 mila lire”. Willy però non ci sta: “E allora?! E le tue tre duchesse (verso Lorenzo), quelle li che hai portato dal residence, quelle li hanno fatto lo sciopero della fame come Pannella?! Eh dico, hanno fatto lo sciopero? Nooo”.

“Non hanno messo l’Iva!!!”

Nella discussione entra anche Giacomo: “No no le ho viste io, la smortina qua si è sparata 3 litri di Cabernet del ‘64, ventimila a boccia” ma Lorenzo la difende: “Ma vabbè scusa, se il vino ci piace, ci piace eh..” con Giacomo che ironizza: “ma va non l’avevo capito. E la brasiliana? (rivolgendosi a Sandro)” e Sandro prova a difenderla: “non me tocca a brasiliana porella… ma che te sei magnata er filetto te? No, avocado.. n’avocado” e Giacomo “si n’avocado?? 12 ne ha mangiati a un prezzo di 7 mila ad avocado”. Ad un certo punto Lorenzo prende in mano il conto quasi a rimproverare gli altri salvo poi esclamare: “Oddio, mi sento male.. tachicardia.. non hanno messo l’Iva!!!”.

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