Gli attori caratteristi sono sempre stati importanti nell’economia di una pellicola, arricchendola dal punto di vista artistico e della genuinità. Un tempo se ne faceva ampio uso mentre adesso un po’ meno. Ci sono tanti artisti che nel corso della loro carriera hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione di un film pur non essendo protagonisti come nel caso di Fiammetta Baralla. Un nome che probabilmente dirà pochissimo ai meno appassionati di cinema ma che in realtà chiama in ballo un’attrice presente in tanti ottimi film come Fracchia la belva umana (1981) e 7 chili in 7 giorni (1986).

Chi è Fiammetta Baralla


Fiammetta Baralla è nata a Roma il 2 maggio del 1943 ed è scomparsa il 7 settembre del 2013. Figlia d’arte in quanto suo padre era l’attore Orlando Baralla, ha iniziato giovanissima a interessarsi alla recitazione. Peraltro, in ragione di una relazione precedente avuta da sua madre con il conte Bentivoglio, Fiammetta era la sorellastra dell’attore e sceneggiatore italiano Galeazzo Benti protagonista di diversi film come Il dio serpente, La terrazza, Rosso veneziano e il commissario Lo Gatto. L’esordio di Fiammetta al cinema è avvenuto nel 1968 dopo diversi anni di esperienza nel teatro d’avanguardia con il film Donne… botte e bersaglieri per la regia di Ruggero Deodato, vestendo i panni di Angela. A volerla dire tutta, Fiammetta aveva già esordito nel 1957 nel film La ragazza del palio per la regia di Luigi Zampa ma non venne accreditata.

Protagonista in tanti film


Anche in ragione della sua corporatura imponente, Fiammetta Baralla divenne ben presto tra le più importanti e conosciute caratteristiche italiane del periodo. Nel 1969 fu scelta per recitare nel film Pensiero d’amore per la regia di Mario Amendola. Un paio di anni più tardi collaborò con Nino Manfredi nella celebre pellicola Per grazia ricevuta e pochi mesi più tardi con Fausto Tozzi nel film Trastevere. Ci sono poi grandi classici del cinema italiano in cui Fiammetta Baralla offre il proprio contributo come C’eravamo tanto amati per la regia di Ettore Scola, Classe mista di Mariano Laurenti e La vergine, il toro e il capricorno diretto da Luciano Martino. Nel 1980 lavora sotto la direzione di Federico Fellini per la realizzazione della pellicola La città delle donne in cui peraltro figura anche Marcello Mastroianni mentre nel 1984 è presente nel cast della commedia Vediamoci chiaro per la regia di Luciano Salce.

Negli anni successivi ci sono tanti altri importanti film per lei come I pompieri di Neri Parenti, Il ragazzo del pony express per la regia di Franco Amurri con il quale peraltro bisserà la collaborazione nel film Da grande con Renato Pozzetto. Dopo questa pellicola ci sarà un certo distacco dal mondo del cinema salvo qualche altra collaborazione. La si può ricordare anche in televisione in tre differenti edizioni di Fantastico, a Drive In, nella trasmissione Il tastomatto e in un episodio della fortunata serie dedicata al personaggio di Don Matteo proposto nell’anno 2006.

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