Anno 1960. Il set è quello di Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi. Un film che andrebbe rivisto e studiato per la qualità delle interpretazioni e per il modo leggero e divertente con cui affronta il voler per forza garantire l’avvenire dei figli anche a scapito della loro felicità. Una tematica probabilmente ancora oggi viva nel nostro Paese. Carlo (Geronimo Meyner) è il figlio del ragioniere Giuseppe D’Amore (Aldo Fabrizi) che lavora al Ministero mentre Gabriella (Christine Kaufmann) è la figlia del cav. Antonio Cocozza (Totò) dell’omonima pasticceria. Carlo e Gabriella si sono conosciuti alla scuola di traduttori e ora sono quanto mai decisi a convolare a nozze.
Purtroppo devono fare i conti con le reticenze dei rispettivi padri che, per diverse circostanze, sono estremamente contrari. Tra le scene più divertenti del film c’è quella in cui il cav. Cocozza viene convocato al Ministero insieme al rag. D’Amore per via della fornitura delle colombe pasquali realizzate dalla pasticceria Cocozza per omaggiare i dipendenti del Ministero in occasione del periodo festivo. Il rag. D’Amore è parte in causa nella vicenda perché, per assecondare le richieste della moglie, garantisce in prima persona sulla qualità del prodotto.
In realtà le colombe causano forti coliche a tutti i dipendenti. Nel regolamento dei conti, il Capo Gabinetto (Luigi Pavese) prendendo i documenti relativi alla fornitura di colombe evidenzia che il rag. D’Amore ha elogiato le colombe. Il rag. D’Amore dal proprio canto prova a giustificarsi: “Effettivamente mi sono reso conto che il prodotto era buono, squisito direi” ma il capo lo interrompe immediatamente: “Squisito?! Questa colomba fa schifo”. Pronta la replica del cavaliere che dopo alcune discussioni: “Lei lo sa come la chiamano gli intenditori questa colomba? La Sophia Loren delle colombe”.
Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, quanti talenti
Il film Totò Fabrizi e giovani d’oggi non è soltanto uno spaccato in chiave comica di quella che era la vita di quel tempo in Italia e che per certi versi si riscontra anche in tante situazioni odierne, ma un concentrato di arte e talento. Questa pellicola diretta da Mario Mattoli con soggetto e sceneggiatura firmate da Castellano e Pipolo, aveva nel proprio cast tantissimi attori e talenti che faranno parlare lungamente della loro arte.
Oltre ai principali protagonisti Totò e Aldo Fabrizi ci sono vere leggende del cinema caratterista italiano come lo stesso Luigi Pavese, Carlo Pisacane e senza dimenticare Oreste Lionello tra l’altro diventato uno straordinario cabarettista, doppiatore e direttore del doppiaggio. In questa pellicola è presente anche la sorella di Aldo Fabrizi ossia la Sora Lella che veste i panni della padrona della trattoria e poi c’è la voce narrante di Nino Manfredi con l’inconfondibile cadenza ciociara.
Tanti attori di qualità e personaggi famosi che hanno contribuito enormemente nel migliorare una sceneggiatura già di per sé molto interessante capace di abbinare momenti di riflessione sulla società italiana ad altri molto divertenti che permettono di rivedere in chiave comica tutto l’iter che un tempo bisognava affrontare per poter convolare a nozze con il proprio partner. La pellicola è piena di sketch e scene particolarmente divertenti che vale la pena di apprezzare.