Mister Canà (Lino Banfi) dopo la vittoria della sua Longobarda nell’penultima di campionato e con ormai la salvezza a un passo, si affaccia dal proprio balcone per accogliere i tanti tifosi accorsi sotto casa sua per osannarlo e annuncia trionfalmente: “Vincere e vinceremo”. Tutto bello se non fosse che il giorno dopo nella sede sociale del club, il presidente Borlotti dice a Canà: “Perdere e perderemo”.

Il povero Canà quasi frastornato evidenzia “non ho afferreto scusi” con Borlotti che ribadisce “perdere e perderemo”. Questa è una delle scene più divertenti del film cult L’allenatore del pallone con la regia di Sergio Martino e grandi protagonisti proprio Lino Banfi e Camillo Milli nelle vesti del presidente della compagine della longobarda. Milli è stato un attore che molto spesso ha lavorato in commedie che hanno ottenuto un grande successo e merita di essere ricordato per le sue ottime interpretazioni.

Camillo Milli, non solo il presidente Borlotti ne L’allenatore nel pallone


Camillo Milli è stato un attore italiano il cui vero nome all’anagrafe era Camillo Migliori nato a Milano il primo posto del 1929 e scomparso il 20 gennaio del 2022. Suo padre era un avvocato peraltro anche eletto in Parlamento tra le fila della Democrazia Cristiana ma il giovane Camillo preferì a questa vita certamente agiata quella della carriera teatrale lavorando inizialmente con grandissimi esponenti come Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano dove debuttò nel 1951. Dopo questa esperienza teatrale rivolse maggiormente l’attenzione dal mondo del cinema riuscendo a esordire nel 1955 nella pellicola Ragazze d’oggi diretta da Luigi Zampa.

L’anno successivo collabora con Citto Maselli per il film La donna del giorno al fianco di una splendida Virna Lisi e Antonio Cifariello. L’anno successivo è ancora protagonista sul grande schermo nel film Souvenir d’italie diretto da Antonio Pietrangeli e con un cast pieno zeppo di volti celebri tra cui Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Mario Carotenuto, Dario Fo e anche artisti internazionali come June Laverick, Isabelle Corey e Ingeborg Schoner. Verso la fine degli anni ’70 diventa un attore caratterista spesso preso in considerazione dai registi per arricchire alcune ottime pellicole che hanno saputo divertire milioni di italiani.

Tra i film più importanti in cui ha recitato ricordiamo Vogliamo i colonnelli (1973), Il domestico (1974), In nome del Papa Re (1977), Fantozzi contro tutti (1980), Il marchese del Grillo (1981), Sogni mostruosamente proibiti (1982), Fantozzi subisce ancora (1983), Rimini Rimini (1987), Casa mia casa mia (1988), In nome del popolo sovrano (1990), Habemus Papam (2011) e Si accettano miracoli (2015). Inoltre, nei primi anni duemila è diventato un volto noto della soap opera CentoVetrine che lo ha visto protagonista dal 2001 al 2007 nei panni di Ugo Monti.

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