L’intervista a Giorgio Cantarini, il simpatico bimbo del film premio Oscar di Roberto Benigni: ecco che fine ha fatto oggi a 31 anni

Che fine ha fatto Giorgio Cantarini, il simpaticissimo bambino de La vita è bella? Lo storico film premio Oscar di Roberto Benigni, rimasto nell’immaginario collettivo internazionale. Il piccolino oggi è un uomo di 31 anni. “So di far parte di qualcosa di grande, che semplicemente mi accadde”, ha detto a Repubblica. Ogni volta che si rivede riesce ancora a commuoversi come se fosse la sua prima visione. Nel film è Giosuè, figlio di Benigni, con il quale è rinchiuso in un lager nazista. “Giosuè mi ha accompagnato sempre – confessa il giovane .- Non posso prescindere da lui e non sarebbe giusto, fa parte di me ed è un grande orgoglio. Lui viene prima? Va bene, lo accetto, mi è capitata una cosa molto bella e non c’è nulla di male”.

Quel provino per La vita è bella

Già Benigni ci aveva raccontato l’aneddoto del provino: questo bimbo che si presentò all’ultimo, dopo averne visti esibire tantissimi quel giorno. La spontanea onestà espressiva del piccolino colpì immediatamente Roberto. “I miei genitori – ha detto – mi portarono al provino senza ambizioni, avevano letto su un giornale che Roberto Benigni stava preparando un nuovo film e cercava un bimbo di un certo tipo. Siccome la descrizione mi assomigliava, decisero di andare. Ma così, per gioco, per provare una cosa nuova. Solo che alla fine mi presero. Ero sveglio, intelligente, e ovviamente inconsapevole”.

Giorgio Cantarini oggi, il protagonista de La vita è bella

Ormai sono quattro anni che il ragazzo si è trasferito oltreoceano, scegliendo New York: “Portai anche uno spettacolo a teatro, una cosa ben fatta, poi però venne il Covid e tornai in Italia per una breve parentesi”. Cosa ci fa nella Grande Mela? “In America ho fatto cinema e teatro, a New York ho ripreso lo spettacolo Lions don’t hug di Stella Saccà, dove recito da protagonista. Inoltre, sono stato attore e narratore in A.P. Giannini – bank to the future, la storia di Amedeo Peter Giannini che fondò la Bank of America e finanziò i primi passi di Hollywood, aiutando Chaplin, Frank Capra e Walt Disney nei loro film. Credo se ne parlerà anche in Italia, penso ne ricaveranno una serie tv”.

Infine, una domanda su Roberto Benigni: pare che i due si sentano ancora oggi: “Con Benigni ci scriviamo ancora per raccontarci le novità – conclude Cantarini – A volte gli ho chiesto consigli. Ci vogliamo bene, e questa cosa non finisce. Il nostro film possiede una potenza enorme che non si consuma mai”.