Dopo settimane di retroscena e indiscrezioni, in seguito all’esame autoptico svolto venerdì scorso, oggi domenica 11 giugno è il giorno dei funerali di Giulia Tramontano. L’ultimo saluto alla 29enne incinta al settimo mese uccisa il 27 maggio scorso, verrà svolto in forma strettamente privata. Lutto cittadino oggi a Sant’Antimo, città d’origine di Giulia e a Senago.

I funerali di Giulia Tramontano verranno celebrati alle 15:00 nella parrocchia di Santa Lucia

I funerali di Giulia Tramontano si terranno nella parrocchia di Santa Lucia, a Sant’Antimo, oggi alle 15:00. Nel manifesto funebre per l’avviso delle esequie per la 29enne è comparso anche il nome di Thiago, il bambino che la ragazza portava in grembo. L’ultimo saluto a Giulia si terrà in forma privata e alla cerimonia saranno presenti: i genitori Lorena e Franco, i fratelli Chiara e Mario, oltre agli amici e parenti della giovane.

Il messaggio di Chiara, sorella di Giulia

Nella giornata di ieri, sabato 10 giugno, via social, Chiara, la sorella di Giulia Tramontano, ha rilasciato un lungo messaggio di ringraziamento per la vicinanza ma chiedendo anche riservatezza per la giornata di oggi, in cui si celebreranno i funerali di Giulia Tramontano

Grazie a tutti dell’affetto che ci avete dimostrato in questi giorni atroci. I vostri pensieri ci hanno inondato di amore e vicinanza. Ora però è il momento dell’ultimo saluto intimo e straziante a Giulia e Thiago e vorremmo viverlo insieme ai parenti e amici più stretti. Siamo certi che capirete. In questi giorni avete dimostrato di saper vivere il nostro stesso dolore, operare il nostro stesso silenzio e commemorare Giulia con amore e rispetto”.

I risultati dell’autopsia: Giulia uccisa con 37 coltellate

La salma della 29enne uccisa lo scorso 27 maggio è stata riconsegnata alla famiglia per celebrare le esequie solo in seguito all’autopsia. Dall’esame eseguito è scaturito che Giulia sia stata uccisa da almeno 37 coltellate, di cui 2 fatali al volto e nella zona polmonare. In base a ciò è probabile che a Impagnatiello venga presto riconosciuta l’aggravante della crudeltà, oltre a quella della premeditazione. Al 30enne barman , infatti, inizialmente nel provvedimento di convalida del fermo, il gip Angela Minerva non aveva riconosciuto l’aggravante della crudeltà perché in origine erano state individuate “sole” 2 coltellate sul corpo di Giulia Tramontano.

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