Educare i figli è un compito arduo che richiede pazienza e la giusta dose di “polso”. Dall’alba dei tempi i genitori si dividono in 2 grandi schieramenti: quelli che “2 sculacciate se fai il cattivo non ti fanno male”, e quelli totalmente contrari alle punizioni corporali. Quale dei 2 modelli educatici è il più adatto? Ce ne parlano gli psicologi Roberta Bruzzone e Giuseppe Lavenia.

I 4 capisaldi dell’educazione: “dialogo, esempio, riflessione, supporto”

Gli schiaffi e le punizioni fisiche, lo sappiamo bene, non sono soluzioni, ma segni di un approccio superato e controproducente”: i 2 psicologi Bruzzone e Lavenia concordano in pieno sull’inutilità delle punizioni corporali. Ceffoni e botte in generale, dunque, secondo loro non sono i modi corretti per educare i propri figli. Per i 2 psicologi gli approcci corretti per una giusta educazione si basano su 4 capisaldi: dialogo, esempio, riflessione e supporto. “Educare è un atto d’amore, non di forza. È tempo di lasciar perdere metodi obsoleti e dannosi. Costruiamo un futuro basato sul rispetto, la comprensione e l’amore. I nostri bambini se lo meritano”.

Potrebbe interessarti anche: Fedez contro la Merlino: ‘Vieni sotto casa, vieni…’ Lei: ‘Ti stimo ma…’

I consigli degli psicologi Bruzzone e Lavenia

Secondo gli psicologi Bruzzone e Lavenia, il dialogo è: “Il primo strumento di un genitore. Parlate con i vostri figli, non urlate. Ascoltate, non ignorate. La comunicazione è il fondamento di ogni relazione sana”. Poi c’è l’esempio: “Ricordate, i bambini apprendono osservando. Se voi per primi non mostrate rispetto e controllo, come potete aspettarvi lo stesso da loro? Siate l’esempio che volete che i vostri figli seguano”. Il terzo consiglio riguarda la riflessione. “Nelle situazioni di stress, fate un passo indietro. La calma è la vostra migliore alleata. Prima di agire, pensate alle conseguenze a lungo termine delle vostre azioni”. Infine, il quarto e ultimo consiglio è il supporto. “Se vi trovate in difficoltà, chiedete aiuto. Non ci sono eroi nella genitorialità, solo persone che fanno del loro meglio. E talvolta, il meglio include chiedere supporto”.

I commenti favorevoli e negativi sotto il post dei 2 psicologi

I consigli sull’educazione da impartire ai figli dati dagli psicologi Bruzzone e Lavenia hanno riscosso grande successo sui social. Molti, infatti, la pensano come i 2 professionisti: “Siate l’esempio che volete che i vostri figli seguano: dentro questa frase c’è tutto”. Non tutti però, la pensano allo stesso modo e c’è chi continua a preferire le “care e vecchie botte educative”. “Io ho preso qualche sberla e anche un calcio nel sedere e sono venuta su benissimo. Educare spiegando i no è la base, come il dialogo certo. L’attenzione ai figli deve essere sana come tutte le emozioni e vanno spiegate fin da piccoli”.

Continua a leggere su Chronist.it