Già da quando si sono conosciuti si erano promessi di non volere figli: Jessica e il marito hanno scelto di vivere pensando a sé stessi
Questione di scelte, ovviamente: Jessica e il marito sono una coppia di quelle che non vogliono figli, quanto piuttosto preferiscono godersi i soldi “per girare il mondo”. A parlare è lei, una donna di 34 anni appena sposata insieme al suo Owen e con le idee molto chiare sulle proprie intenzioni e ambizioni di vita. Non sono previsti bimbi all’orizzonte e probabilmente neanche in futuro. Già quando si sono conosciuti per la prima volta avevano messo in chiaro sin da subito l’intenzione di non voler vedere allargare la propria famiglia. Dopo il matrimonio, il marito di Jessica è ricorso ad una vasectomia per essere sicuro di non correre rischi in merito.
I due hanno cominciato a fare coppia quattro anni fa: “Ho conosciuto mio marito, Owen, nel 2021, quando avevo 30 anni. Al nostro primo appuntamento gli ho detto che non volevo figli. Stavamo insieme da circa cinque mesi quando abbiamo parlato della possibilità di vivere insieme senza avere bambini”. Chi si somiglia, si piglia, dice qualcuno, no? “Aveva avuto relazioni con persone che volevano dei figli, ma riconosceva anche che averne avrebbe significato rinunciare a molte cose. Dopo il matrimonio, Owen ha fatto la vasectomia: è stata una decisione naturale per noi”. Niente di sorprendente per chi ha già le idee chiare, anche se non coincidono con le pressioni sociali, con le tradizioni inculcate.
La coppia che indigna i social: “Avere un figlio costa 16mila euro l’anno, scherziamo?”
La loro intervista ha interessato anche il Business Insider, che ne fa una mera questione economica. “Non ho avuto un’infanzia orribile – ha proseguito la donna -, ma ho visto quante rinunce hanno fatto i miei genitori. Volevo concentrarmi sulla mia carriera e so che essere un genitore è una responsabilità schiacciante. Sapevo di non voler passare 24 ore al giorno a preoccuparmi di un altro essere umano”. Il desiderio di essere mamma non include tutti, ognuno è fatto a modo proprio. Ci sono dei vantaggi con questo stile di vita, a parte quello evidente del portafogli più gonfio? “Sicuramente il tempo libero”. Più tempo a propria disposizione, da non dover dedicare alla cura e all’attenzione di un altro essere vivente indesiderato, nel loro caso.
E quando si vuol fare un viaggio, “si fa la valigia e si parte, senza rimorsi per aver sprecato denaro destinato alla retta scolastica da pagare”. Tornando all’aspetto del denaro, “ho letto che crescere un figlio costa circa 16 mila euro all’anno”. Ne ha parlato con stupore, quasi come a ritenere “folle” chi spende certe cifre: “Preferisco spendere quei soldi per crescere professionalmente e viaggiare, Ho avviato la mia attività 10 anni fa e forse non sarebbe cresciuta così rapidamente se avessi avuto dei figli a metà strada”. Eppure i due guadagnano abbastanza da potersi permettere il medesimo stile di vita anche con l’aggiunta di un bimbo: “Il nostro reddito ci permette di fare grandi viaggi”.
Reduci dalle festività natalizie, non sentono il peso di festeggiare in “pochi” in casa. Al contrario: “Spesso partiamo a Natale perché non abbiamo l’obbligo dei nonni o della famiglia allargata che vuole vedere i nipoti. L’anno scorso siamo stati in Thailandia, quest’anno in Nuova Zelanda”. Dunque, sarà probabilmente la “libertà” il vantaggio migliore che sentono di avere rispetto alle altre coppie. Tuttavia, hanno posto all’attenzione dei media che si sono interessati al loro caso l’aspetto della discriminazione di genere. Nonostante la scelta condivisa da entrambi, ad essere presa di mira è sempre la donna: “Come si sente tuo marito ora che non potrà più avere figli e diventare padre?”, è la domanda più ricorrente che riceve. Questo è giusto?