Il terzino brasiliano Cafu, ex Roma e Milan sta affrontando un incubo finanziario sopraffatto dai debiti e ora ha 45 giorni per lasciare la sua casa

È un incubo senza fine quello che sta vivendo l’ex calciatore di Milan e Roma Marcos Evangelista de Moraes, meglio conosciuto come Cafu, che, travolto dai debiti, sarà costretto a lasciare la sua casa. A causa dei passivi l’ex terzino brasiliano ha dovuto vendere i suoi cimeli più preziosi e, dunque, anche la villa di famiglia. Che sorge in una delle zone più rinomate di San Paolo.

Proprio per la fretta di avere il denaro necessario per pagare i creditori, la storica abitazione è stata venduta per 4,5 quasi la metà del suo valore reale. Che si attesterebbe intorno ai 7,5 milioni di euro. E ora dovrà lasciarla, insieme ai suoi cari, entro 45 giorni. Visto che recentemente lo stesso Cafu ha perso una battaglia giudiziaria per non vedersi espropriare la villa.

La causa principale della pessima situazione finanziaria del brasiliano risale principalmente in una serie di investimenti sbagliati, che hanno avuto inizio nel 2019. Quattro anni fa, infatti, a Cafu erano state confiscate cinque proprietà a causa dei debiti accumulati dalla sua società di management, che si occupava delle procure di calciatori. E di tutta una serie di personalità del mondo dello sport.

Dunque l’ex capitano del Brasile campione del mondo nel 2002 è arrivato a un’esposizione di 1,62 milioni di euro. Al quotidiano Folha de São Paulo, Cafu ha fatto sapere: “Sono pronto a pagare e a estinguere tutti i miei debiti. Anche a costo di dare via le mie proprietà, la mia auto, la casa. Tutto.” Facendo riferimento agli immobili intestati a suo nome. 32 in totale. Proprio per colpa dei debiti e della pessima situazione finanziaria, il brasiliano era stato costretto qualche tempo fa a chiudere i battenti della Fondazione Cafu. Ovvero un ente benefico che si occupava del riscatto sociale di molti bambini meno abbienti.

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