Ed ecco che uno studio pubblicato sul Daily Mail ci rivela le abitudini degli inglesi: sbagliate, ovviamente. Secondo questa ricerca, pare che quasi due milioni di persone che vivono nel Regno Unito siano abituate a lavare l’asciugamano solo una volta l’anno. Non sarebbe salutare, né igienico secondo lo studio degli esperti di Showers to You. La statistica è inquietante e diventa ancora più drastica davanti ad un altro dato: il doppio dei lavaggi annuali, ovvero due volte l’anno, trova molto più riscontro tra i cittadini britannici, parliamo di un residente britannico ogni dieci persone intervistate.

Cambia la frequenza, ma è ancora troppo insufficiente secondo la scienza. Inoltre, gli uomini sono i veri colpevoli: fino a “cinque volte più propensi a lavare i loro asciugamani solo una volta all’anno”. Ad ogni 5 per cento degli uomini che si sono sottoposti al questionario, corrisponde l’1 per cento femminile che condivide la stessa abitudine. Ma non è un caso, si tratta di abitudini e culture: sbagliati, ripetiamo. Perché un terzo degli intervistati ha ammesso di recarsi in lavanderia per lavare i propri asciugamani solo una volta ogni tre mesi. Quindi quattro volte l’anno: parliamo di un’abitudine che riguarda in media 17 milioni di persone. Secondo il Daily Mail, le città meno accorte all’igiene sarebbero Leicester e Glasgow.

La frequenza corretta

Abbiamo capito che nel Regno Unito non sono molto attenti al corretto lavaggio degli asciugamani, ma qual è la frequenza ideale? Corrisponde un numero, il “tre”, ma si tratta delle volte in cui abbiamo utilizzato gli asciugamani prima di doverli mettere in lavatrice. Dopo tre utilizzi, infatti, questi necessiterebbero di un lavaggio. Un dato più ragionevole, sempre secondo gli esperti, prevede un doppio lavaggio settimanale. Sempre molto di più della frequenza dei britannici.

Tuttavia, l’asciugamano del bidet necessiterebbe di una frequenza maggiore. Infine, se gli asciugamani sono più sporchi del normale e molto bagnati, l’ideale è cambiarli il prima possibile per evitare la proliferazione batterica.

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