Una ginecologa, circa quattro anni fa, lanciò l’allarme che sconsigliava vivamente l’uso di ghiaccioli sulle parti intime per i giochi erotici

Nella calda estate del 2019 su gran parte dei quotidiani giganteggiava la bizzarra esortazione dei ginecologi a non mettere ghiaccioli sulle parti intime. L’allarme, proprio come in questi giorni, era stato lanciato in occasione del caldo record che imperversava a luglio e agosto su tutta Europa. E una ginecologa britannica pensò bene di avvertire pazienti sui rischi che comportava l’uso di ghiaccioli per giochi erotico-sessuali.

Non mettete ghiaccioli nella vagina, è pericoloso“. Allertava la dottoressa Sarah Welsh sul Sun. Il ghiaccio può attaccarsi alla pelle delicata della vagina e causare traumi e danni anche gravi”. Aggiungendo: “La vagina è composta da una pelle molto delicata e sensibile. Inoltre inserire qualsiasi alimento nella vagina può introdurre microbi, interrompendo il suo normale equilibrio e consentendo a un ambiente di crescita batterica e allo sviluppo di infezioni“.

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Le faceva eco sullo stesso argomento la collega Anne Henderson riguardo i rischi di contrarre patologie con queste determinata, bizzarra, pratica. “Il ghiaccio a contatto con il calore del corpo si scioglie velocemente e così il liquido come qualsiasi altra cosa con colorante alimentare, colorante, profumo o alti livelli di zucchero avrà un impatto negativo sul pH vaginale e sul lattobacillo e potrebbe aumentare il rischio di infezione vaginale come mughetto e vaginosi batterica”.

La Henderson sottolinea anche una cosa fondamentale, ovvero che si tratta di “un’usanza inutile poiché la temperatura corporea interna, compresa quella degli organi interni come la vagina, è impostata dal cervello e non può essere modificata dall’applicazione di alcun agente di raffreddamento come il ghiaccio, che nella migliore delle ipotesi fornirà un sollievo molto temporaneo prima che la temperatura aumenti di nuovo”.

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