Una situazione difficile per i professionisti del settore. “All’inizio di ogni turno preghiamo per tornare a casa sani e salvi”. Renato Di Giovanni, capotreno riminese di 39 anni in servizio dal 2004, ha perso il conto “di aggressioni, minacce e insulti subiti al lavoro”. “Solo negli ultimi giorni nel Riminese, 2 colleghi sono stati aggrediti da passeggeri senza biglietto”: uno venerdì a Viserba, un’altra domenica a Cattolica. Da gennaio a giugno sono state già 35 le aggressioni subite dai capitreno in Emilia Romagna (nel 2019 erano state 18 in un anno intero…) e la situazione non va meglio nel resto d’Italia.

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Lo sciopero

Per questo i sindacati dei trasporti hanno organizzato per venerdì uno sciopero nazionale delle ferrovie di 8 ore, al quale aderiranno anche altre sigle, tra cui il Siulp (il sindacato autonomo di Polizia). Una situazione che, purtroppo, si riscontra anche in altre zone d’Italia. Problemi legati a territori e ad orari. massima l’allerta del personale e delle forze dell’ordine anche per la tutela e la sicurezza dei passeggeri. Con la riapertura delle scuole e l’inizio di settembre saranno tantissimi i pendolari che affolleranno i convogli.