Omicidio ad Anzio: perde la vita Leonardo Muratovic ucciso dopo essere stato trafitto con un coltello. L’episodio è avvenuto nei locali della movida nottura di Anzio, in riviera Mallozzi di Ponente. La zona è spesso frequentata da giovani in giro per i locali, specialmente nella stagione estiva.

Secondo quanto ricostruito a posteriori, sembrerebbe che l’uomo stesse litigando per futili motivi fino a quando la situazione non è degenerate. La lite è diventata presto violenza. Dopo essersi alzati le mani è spuntato un coltello che è risultato fatale per il 25enne di Aprilia.

Sebbene la corsa in ospedale da parte dell’ambulanza, Leonardo è morto mentre veniva trasportato nella struttura sanitaria. È stata disposta l’autopsia per capire la quantità di coltellate ricevute. Sul posto presenti gli agenti del commissariato di Anzio, della squadra mobile e la scientifica che ha isolato la zona.

Sono stati ascoltati i testimoni, gli amici della vittima e il proprietario del locale. Presto verranno osservate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. La Procura di Velletri coordina le indagini e ha aperto un fascicolo.

I due bodyguard del locale sono stati convocati al commissariato di Anzio per rispondere di quanto accaduto. Tuttavia il padre della vittima ha a sua volta accoltellato i due uomini. I buttafuori hanno 30 e 57 anni, lavorano nel locale Bodeguita, dove è scoppiata la rissa.

Il padre di Leonardo ha colpito i due buttafuori nell’androne del commissariato. L’uomo era convinto che i due fossero i colpevoli della morte del figlio in quanto responsabili di non aver gestito la rissa. Non sono in pericolo di vita. Il buttafuori più giovane ha postato una foto sui social dopo essere stato accoltellato.

Omicidio ad Anzio: chi è la vittima Leonardo Muratovic, le parole del sindaco

Vedi anche: Minaccia i passanti armato di machete: fermato col taser, è in arresto

Si tratta di un ragazzo di 25 anni di origini croate. Viveva ad Aprilia da quando aveva 14 anni. Dopo tre anni aveva detto ad una rivista specializzata di praticare il pugilato e che lo faceva da quando aveva “10 anni“. A 14 anni ha combattuto nel suo primo match. Tuttavia la preparazione non gli ha impedito di sopravvivere all’aggressione.

È sconforto totale per Candido De Angelis, il sindaco di Anzio che ha commentato all’AdnKronos parlando di “dramma assoluto“. Ma soprattutto ricordando come abbia anche dovuto “discutere con commercianti” per le misure di prevenzione che aveva “rivisto e integrato” solo “15 giorni fa“.

Le quali consistono in: “Chiusura alle 2 di notte per tutti i locali; interruzione della musica a mezzanotte“; e il divieto di vendere alcol “ai minori“. Poi la chiosa: “Non so cosa dire, se non che mi auguro arrestino subito il responsabile“. Il momento è di “grande dolore“.

https://chronist.it/2022/07/16/giallo-a-firenze-muore-in-camera-dalbergo-la-compagna-e-in-fin-di-vita/