Quella scena fuori dal ristorante “Gli Incivili” del film “Fracchia, la belva umana“, oggi Lino Banfi la cambierebbe. Stasera andrà in onda l’ennesima replica del film uscito nel 1981, su Cine 34. Appuntamento alle ore 21.15 circa per gustarci di nuovo le risate della pellicola.
Ma quella scena sarà censurata? Dopo le polemiche scatenatesi sui social, sicuramente sì. Lo stesso Lino Banfi si autocensurerebbe, come dichiarato non molto tempo fa ricordando la sequenza fuori da “Gli Incivili”, appunto il ristorante del film.
“Cambierei quella canzone perché quella parola è brutta – spiegò l’attore a “La Repubblica” – Forse non farei proprio quella scena, meglio evitare perché oggi ogni cosa è difficile”. Eppure, per realizzarla, Lino fece sfoggio delle sue doti da improvvisatore, inventando al momento le battute da pronunciare a ritmo di musica dello strimpellatore.
“Fracchia, la belva umana”, la furia social: “È una violenza contro gli omosessuali”
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Dunque meglio evitare, “altrimenti oggi ci ritroveremmo sgozzati”. Il social si è armato per segnalare ed eliminare i contenuti che scherzavano sulla scena. Facebook ha approvato la rimozione perché “era incitamento all’odio e alla violenza contro gli omosessuali”.
Approfittando del tema, Lino Banfi aggiunse un pensiero che molti attori comici e artisti di stand up comedy approverebbero: “Ci stanno togliendo la possibilità di ridere e far ridere, cosa di cui oggi avremmo un gran bisogno”. Quindi, se da un lato sposa la linea dura della censura, dall’altro vorrebbe una mano tesa. “Basta agli eccessi del politicamente corretto. Nessun gay si è mai sentito offeso dai miei film”, aveva chiosato.
La differenza tra Fracchia e Fantozzi

Uscito dopo sei anni dal primo film della saga “fantozziana” e con caratteristiche davvero simili, se non identiche a Fantozzi, secondo Paolo Villaggio c’era una bella differenza tra i due personaggi. “Fantozzi è un uomo che soffre la tirannia della società consumistica; Fracchia invece è solo un uomo timido, ma con una timidezza patologica”.
Tuttavia, nelle interpretazioni c’è molta vicinanza. Questo, il buon Paolo, lo sapeva benissimo. Sebbene la ripetizione del personaggio nell’unica forma in cui l’ha proposto Villaggio e dopo già diversi anni dal debutto, venendo meno l’effetto sorpresa, Fracchia è piaciuto molto e ancora oggi è apprezzatissimo.
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