Che c’entrano Michele Lupo con Sergio Leone? Molto, moltissimo: il primo regista, l’altro produttore. Nella nostra rubrica dedicata ai personaggi che hanno dato un importante contributo alla commedia italiana, oggi vi vogliamo parlare del regista siciliano Michele Lupo. La sua notorietà è soprattutto legata all’ultima parte della sua carriera, quella in cui si ritrova più volte a dirigere Bud Spencer. Ma ci sono stati tanti altri buoni film da lui firmati.
I primi passi di Michele Lupo
Michele Lupo è stato un regista siciliano nato a Corleone il 4 dicembre del 1932 e scomparso a Roma il 27 giugno del 1989. Muove i primi passi nel mondo del cinema verso la seconda metà degli anni ‘50. L’esordio avviene in un contesto d’eccezione. E’ il 1956 e Camillo Mastrocinque lo vuole al suo fianco, nelle vesti di aiuto regista, per la realizzazione della commedia Totò, Peppino e la… malafemmina. Una pellicola straordinaria con tante scene rimaste nella storia del cinema. Il giovane Lupo fa così esperienza dirigendo attori del calibro di Totò e Peppino De Filippo. Un vero privilegio. Un’esperienza che si ripete a distanza di pochi mesi perché è ancora aiuto regista di Mastrocinque in Totò, Peppino e i fuorilegge. Altro grande successo targato Totò e Peppino De Filippo. L’ultima collaborazione nelle vesti di aiuto regista, stavolta a supporto di Giorgio Bianchi, è per la commedia Totò e Peppino divisi a Berlino. Siamo nel 1962 e sarà ancora una pellicola di grande appeal.
L’esordio come regista
Dopo tanta gavetta, nel 1962 arriva la grande occasione. A Michele Lupo viene affidato il film di genere peplum Maciste, il gladiatore più forte del mondo. Un buon prodotto che centra l’obiettivo prefissato. L’anno successivo si continua lungo la stessa strada. Dirige Maciste l’eroe più grande del mondo con Mark Forest e Giuliano Gemma. Confeziona altri lavori dello stesso genere prima di passare al western – comico con Per un pungo nell’occhio. Un divertente parodia di Per un pugno di dollari con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Successivamente propone il western Arizona Colt con Giuliano Gemma e Fernando Sancho.
In seguito dirige Troppo per vivere.. poco per morire, Colpo maestro al servizio di sua Maestà britannica e soprattutto Amico, stammi lontano almeno un palmo. Quest’ultimo è un western – commedia con Giuliano Gemma, George Eastman, Vittorio Congia, Luciano Catenacci e Giacomo Rossi Stuart. Il suo periodo d’oro ha però inizio nel 1978. Michele Lupo è dietro la cinepresa di Lo chiamavano Bulldozer con Bud Spencer, Raimund Harmstorf, Nando Paone, Ottaviano dell’Acqua, Gigi Reder, Joe Bugner e tanti altri. Nel 1979 nuova collaborazione con Bud Spencer stavolta per il film Uno sceriffo extraterrestre.. poco extra e molto terrestre.
La lite Sergio Leone-Michele Lupo
E’ un successo dietro l’altro. Infatti, nel 1980 Michele Lupo arriva ai botteghini con il seguito intitolato Chissà perché… capitano tutte a me e nel 1981 con Occhio alla penna con Bud Spencer, Amidou, Joe Bugner, Pietro Trombetta e Carlo Reali. Infine, nel 1982 il suo ultimo film. Si tratta di Bomber con Bud Spencer e Jerry Calà insieme a Mike Miller, Kallie Knoetze, Gegia e Nando Paone. Tra le curiosità, sembra, secondo le cronache dell’epoca, che Michele Lupo dovesse dirigere la pellicola Il mio nome è nessuno con Terence Hill e Henry Fonda. Non se ne fece più niente per via di una dura litigata tra lo stesso regista e Sergio Leone che ne era il produttore.