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Flavio Insinna, carabiniere mancato: “Era il mio sogno”. Oggi è un attore prestato alla tv

Flavio Insinna, carabiniere mancato Era il mio sogno. Oggi è un attore prestato alla tv

Flavio Insinna, carabiniere mancato Era il mio sogno. Oggi è un attore prestato alla tv

Flavio Insinna carabiniere, e non parliamo di una fiction: ce lo vedete? Oggi è facile associarlo al ruolo che occupa in tv, un conduttore prestato alla recitazione. In realtà il percorso artistico di Insinna era di tutt’altro genere. Ha iniziato nell’ambito teatrale con la formazione avvenuta nel Laboratorio di esercitazioni sceniche diretto da Gigi Proietti. In particolare, l’ex conduttore di Affari Tuoi ha conseguito il diploma nel 1990 e precedentemente aveva frequentato la scuola di recitazione di Alessandro Fersen.

La storia e la carriera di Flavio Insinna

Flavio Insinna è nato il 3 luglio del 1965 a Roma, da papà originario della provincia di Caltanissetta in Sicilia. Nel 1986, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, ha cominciato a pensare ad un futuro molto diverso da quello che poi è stato. Infatti, il suo principale intendimento all’epoca era di entrare nell’Arma dei Carabinieri (mai personaggio fu più azzeccato di quello del capitano Anceschi). Il buon Insinna tuttavia non riuscì ad entrare nell’Arma e la sua carriera cambiò radicalmente.

Anni Novanta

Cambiava completamente la prospettiva e Flavio decise di assecondare la sua passione per la recitazione. Iniziò a frequentare la scuola di recitazione di Alessandro Fersen e successivamente il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Proietti. Gettava le basi per portare in scena le prime opere teatrali e successivamente si avvicinava al cinema. Le prime opere teatrali in cui recitò, risalgono al 1986, mentre l’esordio sul grande schermo è del 1992, nel film di genere comico Gole ruggenti, diretto da Pier Francesco Pingitore. Era una pellicola che proponeva una versione grottesca e comica del Festival di Sanremo.

Il cast era di primo ordine, con Pippo Franco, Maurizio Mattioli, Leo Gullotta, Gianfranco Barra e per l’appunto Flavio Insinna, che per l’occasione vestiva i panni di un giornalista interessato ai vari scandali che riguardano i cantanti in gara e il comitato organizzatore. La successiva esperienza cinematografica è del 1998, con il regista Davide Ferrario, per il lavoro sempre di genere commedia intitolato Figli di Annibale. Era un film nel quale spiccavano Diego Abatantuono, Silvio Orlando, Ugo Conti, Valentina Cerri e Flavio Insinna, nei panni di Orfeo. Nello stesso anno collaborò anche con Enrico Oldoini, restando nel genere commedia, per una pellicola importante come Un bugiardo in paradiso, nella quale ci sono nomi altisonanti come quello di Paolo Villaggio. In questa occasione Flavio Insinna interpreta il ruolo di Mino.

Gli anni Duemila

Nel 2000 fu diretto da Guido Chiesa nel film drammatico Il partigiano Johnny, tratto dall’omonimo romanzo nel quale gli venne affidata una piccola parte. Qualche mese più tardi era nuovamente nello stesso cast di Diego Abatantuono, stavolta per il film di genere giallo Metronotte, per la regia di Francesco Calogero. Nel cast c’erano anche Marco Messeri, Ugo Conti, Nini Salerno e Anna Safroncik. Più recentemente, Flavio Insinna ha preso parte ad altri film di genere commedia e in particolare nel 2004 è nel cast di Tutto in quella notte per la regia di Franco Bertini interpretando il principale personaggio Giorgio.

Nel 2009 collaborò con Fausto Brizzi nella commedia Ex, in cui interpretava Don Lorenzo, nel 2015 è stato protagonista in Il professore Cenerentolo, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, e infine, nel 2019, la sua ultima commedia cinematografica fino a questo momento, Se mi vuoi bene per la regia di Fausto Brizzi. In televisione molti lo ricorderanno protagonista di circa 100 episodi della serie cult Don Matteo e in tante altre proposte come Ho sposato uno sbirro per la regia di Carmine Elia e Don Bosco. Insomma Flavio Insinna è a tutti gli effetti un attore prestato al mondo della televisione. 

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