Nominato Cavaliere del Lavoro nel 1997, ha contribuito all’espansione dell’azienda anche grazie al suo indimenticabile spot pubblicitario
Lorenzo Ercole, presidente della Saclà, è morto nella serata di venerdì 4 agosto, all’età di 84 anni.
Ercole, figlio del fondatore della nota azienda alimentare, aveva reso il marchio astigiano famoso in tutto il mondo, insieme al fratello Carlo.
Nel 1997, Ercole era stato nominato Cavaliere al merito del Lavoro: lo scorso anno, aveva ricevuto il distintivo d’oro per i 25 anni dalla nomina direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’annuncio della scomparsa: “Uomo dalla grande generosità”
A dare la triste notizia, è stata la stessa azienda, che ha diramato una nota.
“Annunciamo con profondo dolore la scomparsa del Cavaliere del Lavoro Lorenzo Ercole, Presidente di Saclà. Oltre all’imprenditore illuminato amato da tutti i suoi dipendenti, vogliamo ricordare l’uomo dalla grande generosità. In oltre 60 anni di lavoro, Lorenzo Ercole ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Saclà in Italia e all’estero, riuscendo a rendere l’azienda una realtà leader nel mondo delle conserve, uno fra i più noti marchi del “made in Italy”. Il suo coraggio imprenditoriale, la sua visione ed il legame con le persone sono stati i valori fondamentali della Saclà. Al Cavaliere si devono anni di crescita sia in Italia che all’estero, guidando l’Azienda con intuizione e lungimiranza. Ha dedicato tutta la vita alla crescita della sua azienda, consolidando un forte legame con il territorio astigiano. Il suo ultimo lascito è stato il nuovo, modernissimo stabilimento di Castello di Annone, avviato nel 2019, vicino alla sede storica di Asti, creata nel 1939, dal padre Secondo Ercole, fondatore dell’azienda. Lorenzo Ercole lascia la figlia Chiara e la moglie Fernanda” – si legge nel comunicato.
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Chi era Lorenzo Ercole, “l’astigiano fortunato”
Lorenzo Ercole nacque ad Asti il 10 giugno del 1939: a 19 anni, entrò nell’azienda di famiglia fondata dal padre Secondo. Nel 1981, divenne Amministratore Delegato, mentre nel 1995 divenne anche Presidente di Saclà. Nel 2013, lasciò la carica di AD alla figlia Chiara.
Inoltre, come detto, nel 1997 venne nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro.
Inoltre, è stato anche Presidente dell’Unione Industriali di Asti dal 2001 al 2004.
In A.I.I.P.A. (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) è stato Presidente Nazionale del Gruppo “Vegetali all’aceto, all’olio, in salamoia e specialità affini” fino a marzo 2007.
Ercole ha contribuito all’espansione dell’azienda Saclà, anche e soprattutto grazie alla pubblicità. Celeberrimo è diventato lo slogan “Olivolì Olivolà’, oliva Saclà“, rimasto impresso nella mente di diverse generazioni di italiani. Ercole, che amava definirsi “un astigiano fortunato”, è stato anche Vicepresidente in Confindustria Piemonte.
Nel 2003 ricevette il Premio Giovanni Borelli “per aver saputo consolidare, innovare ed internazionalizzare l’impresa familiare avviata nel 1939 da Secondo Pinin Ercole, contribuendo ad affermare in Italia e nel Mondo Saclà, immagine di una grande tradizione conserviera di alta qualità, dando lustro e rinomanza ad Asti e al suo territorio“.
