Il padre del piccolo ha allertato i soccorsi, ma ormai era troppo tardi: e non è un caso isolato
Tragedia a Sant’Antonio Mercadello, nella frazione di Novi di Modena, dove un bambino di soli due anni è morto annegato nella piscina di un’abitazione privata.
L’episodio si è verificato nella serata di ieri, lunedì 3 luglio. Intorno alle 22, un elisoccorso è stato attivato per la segnalazione di un bimbo che era finito nella piscina, situata all’interno del giardino di una casa.
Secondo una prima ricostruzione da parte delle forze dell’ordine, sembra che il piccolo, forse per un breve momento di distrazione da parte dei familiari, sia scivolato nella piscina allestita appena qualche giorno prima.
L’arrivo dei soccorsi e il decesso del bambino
Il padre, qualche momento dopo, si è accorto dell’accaduto. Così, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Tuttavia, per il piccolo era ormai troppo tardi. Una volta arrivato in Pronto Soccorso a bordo dell’eliambulanza, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
I bambini e le piscine: a volte basta un momento di distrazione
Quello del bambino di appena due anni morto annegato in piscina a Novi di Modena, purtroppo, non è un caso isolato.
Infatti, lo scorso 11 giugno a None, in provincia di Torino, il piccolo Santiago, anch’egli di appena due anni, era sfuggito al controllo dei suoi genitori. Qualche istante dopo, era stato trovato sul fondo della piscina di casa.
Il bimbo era stato elitrasportato in ospedale. Tuttavia, il suo cuoricino ha smesso di battere dopo due giorni.
Due giorni più tardi, il 13 giugno, a Lazise, in provincia di Verona, un altro bambino di 3 anni di nazionalità tedesca era deceduto in ospedale. Il piccolo, in vacanza con i suoi genitori, era accidentalmente caduto in piscina.
Infine, il 28 maggio, a Roma, durante il banchetto per la celebrazione di un battesimo, in un centro sportivo, un bimbo di appena 3 anni era annegato in una piscina del luogo.