Sembrava un normale pomeriggio in famiglia per Abdenabi El Bouhali, da trascorrere all’aperto in compagnia dei suoi figli e della sua famiglia, ma si è trasformato in una tragedia.
Adam, suo figlio, un bambino marocchino di 4 anni, è inciampato nel canale Adigetto, a Ramedello, frazione di Fratta Polesine, in provincia di Rovigo.
Il piccolo è scivolato nel canale e, dopo ore di disperate ricerche, il suo corpicino è stato trovato a circa 700 metri più a valle dal punto in cui era precipitato, nei pressi dell’abitazione di casa di suo zio, il fratello di suo padre.
Lo stesso genitore, ai microfoni del Corriere della Sera, ha rivissuto quei momenti terribili: “Mio figlio era qui, al mio fianco. Quando mi sono risollevato lui non c’era più”- ha dichiarato ancora sotto choc.
Abdenabi racconta di essersi sottoposto a due interventi chirurgici nelle ultime settimane e di aver accusato un dolore che lo ha piegato per circa 7-8 minuti. Tempo che è stato sufficiente per perdere di vista il piccolo Adam, che nel frattempo era inciampato all’interno del corso d’acqua, che in quel momento era impetuoso.
“Ad un centro punto ho sentito dolore, mi sono piegato e ho chiuso gli occhi per 7-8 minuti”- questa la versione del padre del piccolo Adam.
Subito dopo aver realizzato che il piccolo era sparito, Abdenabi racconta di essere corso immediatamente a cercarlo. Con lui c’era anche l’altro figlio di 10 anni, che in quel momento era in compagnia di suo zio: “Abbiamo pensato che o l’avevano rapito o era scivolato nel fiume. Abbiamo cercato dappertutto e invece era là, nel fiume”- ha dichiarato il fratellino della vittima.
La tragedia di Adam, morto nel canale a soli 4 anni. Il preside dell’asilo: “Era una gioia per gli occhi”
L’intera comunità di Fratta Polesine è sconvolta dalla tragedia che ha colpito la famiglia El Bouhali.
Il piccolo Adam frequentava l’asilo dello stesso paesino veneto: il preside dell’Istituto comprensivo, Nello Califano, lo ha voluto ricordare così: “Era un bambino dolcissimo, le maestre sono sconvolte da quanto accaduto. Lo conoscevo come conosco quasi tutti i miei alunni. Era un bambino dolce ed educato, allegro, una gioia per gli occhi. Le sue maestre lo adoravano, era eccezionale”.
Proprio nella scuola materna di Fratta Polesine, è stato osservato un minuto di silenzio per omaggiare la memoria del piccolo Adam.
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