In quella che potremmo definire una vera e propria tavola rotonda tra gli artisti del secolo passato, si parlò di un aneddoto davvero interessante: Pierino con le sue “scoregge” che vendeva di più dei film di Giancarlo Giannini.
A dirlo è Andy Luotto, attore ma prima ancora doppiatore, tra gli anni Settanta e Ottanta. Nella riunione, il tema è: “Siamo artisti di serie B?”. E, durante la civile conversazione alla presenza di Vittorio Gassman, Alvaro Vitali e Bombolo, tra gli altri, è stato tirato in ballo l’incredibile paragone tra le due tipologie di film e la preferenza dei “compratori stranieri”.
“Quasi tutti i film di Alvaro, li ho doppiati in inglese – esordisce Andy – Devo dire che contemporaneamente ero anche la voce inglese di Giancarlo Giannini, Alain Delon, Pozzetto. C’è un episodio che vorrei raccontare: doppiavo due film simultaneamente. Uno era uno dei tuoi film, l’altro era di Giancarlo Giannini, delizioso, molto bello. Il compratore lo ha guardato e ha detto: “No, no no, voglio comprare i film dove c’è quello lì che dà fuoco alla scoreggia”.
Il personaggio di Pierino è sempre stato molto controverso, alimentando critiche dal primo giorno in cui è stato proposto sul grande e piccolo schermo. Da sempre, l’attore si è sentito prigioniero del personaggio, che all’inizio difendeva a spada tratta poiché dava i suoi frutti. Con l’avanzare dell’età e il cambio di comicità, sicuramente meno forte di allora, quello che ne resta è un ricordo lontano. Ma Alvaro difendeva il suo ruolo, spiegando che “non esiste film spazzatura se la gente ride in sala”.
Chissà cosa ne penserà il buon Giancarlo Giannini, oltretutto fresco reduce della stella posta sulla famosa Walk of Fame hollywoodiana.
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