Nella mattinata di mercoledì 22 maggio Chico Forti ha riabbracciato l’anziana mamma 96enne dopo 16 anni dall’ultima volta. L’uomo, giunto in Italia il 18 maggio scorso, ha avuto il permesso di lasciare il carcere “per motivi umanitari”, dal Tribunale di sorveglianza di Venezia. Per quattro ore, dunque, Forti, condannato all’ergastolo, ha potuto rivedere la mamma. Tale possibilità, tuttavia, ha sollevato aspre critiche da parte del sindacato di polizia penitenziaria.
Chico Forti riabbraccia la mamma: le sue prime parole
A raccontare il primo incontro tra Chico Forti e l’anziana mamma è stato lo zio Gianni. “La prima cosa che ha detto alla mamma è ‘Mamma ti voglio bene. Sono qua per te’. Lei era emozionatissima. Tra baci e abbracci, voleva fargli subito i canederli, ma lui le ha detto che non aveva fame, che aveva già provveduto. Ora ci batteremo per la sua riabilitazione”.
Sempre lo zio, invece, in mattinata aveva rivelato: “Ha quattro ore per questo incontro grazie a un permesso speciale. Attendo Chico qui in strada e lo accompagnerò su a casa, raccomandandogli di non stringere troppo la mamma. La mamma comunque è bella pimpante per la gioia di rivedere suo figlio. Abbiamo tanto pianto e tanto sofferto e ora è giusto gioire un po’, che è infatti proprio nello spirito di Chico, sempre ironico. Chi resiste per 24 anni in un carcere? Un eroe, lo dico io che sarei morto dopo una settimana”.
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Le critiche per il permesso speciale concesso a Forti
Tuttavia, non tutti hanno accolto favorevolmente la possibilità data a Chico Forti di rivedere la mamma dopo appena quattro giorni passati in Italia. Il permesso speciale dell’uomo, infatti, ha sollevato aspre critiche da parte del sindacato di polizia penitenziaria: “Amarezza e smarrimento. La pronuncia dei magistrati di sorveglianza è stata celere rispetto ad altre situazioni simili e in sospeso da tempo. Lo stesso provvedimento adottato per Forti ha bisogno di settimane di attesa e non di pochi secondi oltre a riguardare casi particolarmente gravi come il rischio di vita del congiunto da incontrare, evenienza che non è valida per Forti”.