Chi sono i calciatori che si sono lasciati più andare? Nell’elenco anche chi gioca ancora oggi e ci sono nomi altisonanti!
Lasciarsi andare un po’ è normale, soprattutto per i calciatori non più in attività, mentre invece fa clamore chi tra loro ancora calca i grandi palcoscenici pur sfoggiando ormai un fisico ben più vicino alla pensione: ecco la lista degli sportivi “sovrappeso”, quelli con la pancetta per intenderci. Problemi personali, vizi (alcol e dipendenze varie) o anche semplice passione per la buona cucina, nella lista c’è un po’ di tutto. L’elenco che vedrete di seguito non parte da nessun criterio e la cronologia è puramente casuale. Insomma: non abbiamo stabilito la lista in base a quanti giri di lancette abbia fatto la bilancia di questi campioni ed ex tali!
I calciatori sovrappeso
Per non cominciare dai “soliti noti”, vogliamo partire da una sorpresa. Che poi tale non è per chi conosce un po’ il soggetto. Al di là della mera ed indiscutibile dote tecnica, è risaputo che Arthur non sia un centrocampista esemplare. Sicuramente non adatto al modello Juventus. Quello in foto è Arthur, ex centrocampista giustappunto della Vecchia Signora e attualmente in forza alla Fiorentina, dove appare rinato. Oggi ha solo 26 anni, ma l’impressione su di lui è che avrebbe potuto fare e dare molto di più, giudizio in parte affrettato, ma che non ignora la prospettiva. I 26 anni di oggi, d’altronde, non sono affatto quelli di un tempo.
Ad ogni modo il brasiliano ha davanti a sé ancora almeno una decina d’anni se testa e gambe reggono. Di lui si diceva che amasse alzare un po’ troppo spesso il gomito, non possiamo confermare o smentire l’indiscrezione. La foto che vedete risale allo scorso mese di luglio, quando si presentava al raduno della Continassa con un netto taglio del ciuffo di capelli biondo e con qualche chilo di troppo.

Di seguito troviamo un ex calciatore non più in attività ormai dal 1998, un nome non per tutti chiaramente, ma i più attempati lo ricorderanno senz’altro. Con la maglia del Parma giocò negli anni Novanta, dopo il ritiro ha gestito un ristorante con ricette italiane nel menù, ma l’esperienza fu macchiata dalle multe subite per aver venduto ripetutamente alcol a minorenni. Poi ha venduto aspirapolveri e, infine, dal 2006 si è dedicato al poker, diventando qualcuno nel Texas Hold’em. Quando era in attività non sfoggiava certamente il fisico d’atleta esemplare, ma oggi Tomas Brolin sembra aver approfondito la passione per il cibo.

Ve lo ricordate il grande Massimo Crippa? Ha vinto tanto con la maglia del Napoli, tra cui uno scudetto e una coppa Uefa (replicata poi con la maglia del Parma), oggi è un dirigente sportivo. L’ex centrocampista c’era nel Napoli di Maradona, ha giocato anche nel Parma e nel Torino (due volte), prima di chiudere la carriera a Seregno nel 2003. Sperando che il buon Massimo non si offenda, dobbiamo dire che la forma smagliante sfoggiata in campo oggi è solo un vecchio ricordo. Fa niente, tutta salute!

Di Tino Asprilla vi abbiamo parlato a parte, ci eravamo occupati dei suoi business, grazie ai quali si vanta di non aver mai lavorato davvero un solo giorno per tutta la vita. Buon per lui, se è questa la sua ambizione. Tuttavia, dal punto di vista fisico, non possiamo non notare che la buona cucina è una delle grandi passioni dell’ex numero 10 del Parma. Asprilla resta un personaggio controverso per essersi mostrato sempre una testa calda, pur sfoggiando un simpatico sorriso. Che non deve ingannare: nel 2008, pensate, fu arrestato per aver sparato con una mitragliatrice contro le forze dell’ordine.

Dai, lo sapevamo tutti che il suo nome sarebbe comparso in questa lista. Ronaldo Il Fenomeno è per molti il miglior calciatore della storia, superiore anche a Maradona e Pelè. Tantissimi altri non gli riconoscono il primato solo per un motivo: quei maledetti infortuni che minarono la sua carriera, condizionandola. Chissà se quei frammenti di poesia mostrati tra Barcellona e Inter fossero proseguiti per qualche tempo in più, cosa ci avrebbe regalato? Ronaldo ha sempre avuto difficoltà a gestire il suo peso forma, anche in attività, soprattutto a fine carriera, era abbondantemente sovrappeso. Oggi la cosa è piuttosto chiara, lui non si offende mai, neanche quando gli amici gli ricordano che sia una buona forchetta.

In questa lista ci sono anche calciatori che hanno giocato in Italia molti anni fa. Ruben Sosa lo ricordate? El Principito ha militato in Serie A nella Lazio e nell’Inter, tra la fine degli anni Ottanta e il decennio seguente. Nel palmares una Coppa Uefa del 1994 e due prestigiosissime Copa America. Le foto non ingannano, è evidente che Ruben non sia più un estremo appassionato di sport visto il fisico evidentemente sovrappeso. Oggi è ambasciatore del Nacional.

Questa lista non poteva escludere Neymar jr. Il brasiliano è ancora in attività, ha 32 anni, ma purtroppo gli infortuni hanno condizionato il suo talento. Il Paris Saint Germain altrimenti non lo avrebbe mai lasciato partire per fargli sposare la ricchissima causa araba. Sebbene incassi 90 milioni di euro a stagione come ingaggio, è chiaro che la parabola del campione è ormai in una fase più che discendente. Ma questo non sembra turbarlo molto, visto anche il fisico che sta sfoggiando di recente, accompagnato da sorrisi. Diciamo che per uno del suo talento, l’attività in Arabia resta un gioco da ragazzi che può permettersi di affrontare anche metaforicamente in “pantofole”. Sarà che lì il calcio sia meno competitivo, fatto sta che Neymar non è più lo stesso, tanto che alcuni (ex) fan lo incitano al ritiro: “Ma che ti è successo? Appendi gli scarpini al chiodo!”.

Come poter dimenticare Fredy Guarin? L’Inter ha avuto questo centrocampista per qualche anno e i tifosi non hanno grandissimi ricordi della squadra nerazzurra di quel periodo. Niente a che vedere con quella di oggi. Fredy ha 37 anni, ma pare che si sia ritirato da decenni vista la netta differenza che palesa il suo corpo. Purtroppo l’ex calciatore ha affrontato anche la depressione e ha ceduto alle dipendenze, aspetti che hanno contribuito a far calare le sue prestazioni e a sfoggiare un fisico decisamente lontano dallo statuario corpo che aveva quando era in piena attività. Anche lui non è immune da episodi spiacevoli: solo due anni fa inveiva contro la polizia mentre gli agenti cercavano di placarlo a casa dei genitori in seguito all’aggressione al padre.

La classifica la concludiamo con l’incredibile cambiamento di Wesley Sneijder. Per i nerazzurri è sicuramente uno dei numeri 10 più memorabili della loro storia, se non altro per essere stato uno dei protagonisti del triplète che l’Inter vanta in bacheca, l’ultima squadra italiana a fare un qualcosa di così straordinario. Wesley si è lasciato un po’ andare dopo il ritiro del 2019. Sneijder non è solo appassionato di buona cucina: non è un mistero che l’ex calciatore alzi un po’ troppo il gomito quando ne ha l’occasione. In passato si rese protagonista di uno spiacevole episodio mentre era in preda all’alcol: distrusse una macchina con danni quantificabili economicamente per seimila euro. “Gli specchi a casa li ho”, afferma lui a chi gli fa notare il cambiamento del suo aspetto.
