Si esprime il guru di Taffo sulla vicenda che ha investito Chiara Ferragni: “Ha sbagliato tutto il 18 dicembre, il danno è irreversibile”

Si dice che “la pezza è peggio del buco”, lo conferma Riccardo Pirrone, guru e social media manager della nota agenzia funebre Taffo: si è espresso sul caso Ferragni, ritenendo la situazione “precipitata” quando l’influencer si è palesata con tanto di video di scuse. Non sarebbe quindi la multa dell’Agcom ad aver mandato in frantumi la vita dell’imprenditrice, ma proprio quel filmato lì. Pirrone è il ceo dell’agenzia di influencing marketing Wonty Media e presidente dell’Associazione nazionale social media manager. “Quel video non andava assolutamente fatto. Ammettendo pubblicamente di aver sbagliato, anche coloro che fino a quel momento ti credevano sulla parola hanno smesso di farlo”.

La soluzione ideale sarebbe stata quella di “negare”: “Qualcuno accetterà le scuse, ma la maggior parte non lo farà. La gente perdona tutto, tranne chi scherza con i malati”. Parole che danno l’idea di un danno irreversibile: “Vedi cosa succede con tutte le notizie relative a chi evade le tasse – ha aggiunto -, un fatto ben più grave: ma se frodi lo Stato va bene, sei perdonato, perché lo Stato è cattivo, mentre se giochi con le operazioni benefiche accade il finimondo”. Pirrone è un esperto di digital marketing, ha scritto anche un libro sul suo “irriverente” modo di comunicare, celebre per il lavoro con Taffo.

Già dal 2022, ha confessato, stava seguendo la vicenda, parallelamente al caso sollevato da Selvaggia Lucarelli in tempi decisamente poco sospetti, la stessa giornalista è tornata all’attacco in queste ore. Facendo “finta di nulla”, la sua tattica “ha funzionato”. Ma la strategia comunicativa ha fatto un danno irreparabile proprio in quel famoso 18 dicembre del filmato di scuse. “Prima neghi – proseguendo – poi ammetti, poi ti scusi, poi dici che impugni, poi riappari serena e poi ti indagano. E poi fai i saldi!”. Esclamazione che si riferisce ad alcune stories pubblicate gli ultimi due giorni per annunciare gli sconti sui prodotti del suo brand. “Sono messaggi troppo contrastanti, di chi non sa più cosa fare. Credo che la situazione ormai sia irrecuperabile, e più tempo passa peggio sarà”.

Pungente, Pirrone sostiene che l’intoccabilità dell’influencer stia vacillando, soprattutto quell’immagine di “bellezza e carità” che ha trasmesso fino a poco fa. “Adesso abbiamo capito la verità”, non è proprio così. “Per questo, ironicamente, dico: ‘Non bastano due foto di Vittoria per convincerci che sei quella di prima’. Secondo me l’unica è un cambio di rotta totale, da fancy a persona normale”. Poi, sempre nel video incriminato, quel tentativo “di uscirne in maniera pulita” con la donazione da un milione di euro annunciata sui social non ha sortito gli effetti sperati. Non a caso, tra i commenti più in voga si diceva: “Donazione molto spontanea”.

La soluzione di Pirrone sul caso dell’influencer

Eppure, ci sarebbe una scappatoia per una mente geniale come quella di Riccardo: “L’unica è che lei stessa faccia una maglietta con su scritto ‘truffatrice'”. Può sembrare ironia, ma Pirrone è serio.

“Ti difendi attaccandoti. Ho appena pensato una strategia assurda. A breve partono le fashion week: immagina Versace che la fa sfilare con una maglia con scritto ‘truffatrice’. Questo sì che sarebbe un comeback fighissimo. La gente direbbe ‘Tutto sommato che ha fatto lei’, a fronte di altri personaggi che magari commettono reati peggiori. Nessuno potrebbe più attaccarti anche perché saresti tu la prima ad ammettere il problema e a giocarci su, ne usciresti vittoriosa: depotenzi la minaccia e rinsaldi il brand”.

A poche settimane di distanza, il guru di Taffo si è espresso nuovamente sul caso.

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