Un caso che fa il paio con un altro molto simile: la studentessa ha ricevuto un milione di euro ma ha pensato bene di spendere tutto il denaro
Sembra una storia già sentita più volte ed effettivamente è così: una studentessa riceve un milione di euro per sbaglio e spende tutto per fare shopping, organizzare viaggi e feste folli. Il caso stavolta proviene dal Sud Africa, si tratta di una vicenda un po’ datata in realtà, ma in questi giorni c’è stata la condanna nei confronti di Sibongile Mani, l’ex studentessa oggi 32enne. Al tempo dei fatti correva l’anno 2017, sul suo conto personale avrebbe dovuto ricevere le consuete 85 sterline mensili, vale a dire l’importo del sussidio universitario mensile previsto. Peccato però che chi ha esmesso il bonifico ha erroneamente aggiunto qualche zero di troppo, trasformando il totale in 850mila sterline, l’equivalente di poco più di 970mila euro, quindi un milione. Al risveglio, all’indomani mattina, non poteva credere ai suoi occhi, tanto che definì l’evento come “un regalo di Dio”.
Come in altri casi, quindi per quell’uomo che si addormentò con un 1 euro per risvegliarsi con 122mila, anche lei aveva scelto di spendere tutto. Un atteggiamento non consono e per il quale continua a pagare ancora oggi, anche se questa storia ha un risvolto ancora più sbalorditivo della vicenda in sé. La questione giudiziaria è proseguita, lentamente, ma è andata al prossimo step. Ricevuta la somma, non ha denunciato l’accaduto e ha speso il denaro: non solo feste folli e viaggi di un certo livello, anche un iPhone nuovo (regalato a sé stessa e alle proprie amiche), e un guardaroba rinnovato. Insomma: Sibongile non si è fatta mancare niente. I soldi erano rimasti sul suo conto, nessuno li reclamava, come nel caso di un uomo che su PayPal ricevette 92 quadrilioni di dollari, diventando il più ricco al mondo ma solo per pochi minuti.
La studentessa non dovrà restituire nulla
La ragazza ha poi lasciato una ricevuta in un supermercato, dove veniva riportato il corrispettivo di circa 900mila sterline di conto in banca: denunciata con l’accusa di furto e frode, è stata condannata a 5 anni di carcere. Con il ricorso presentato dal legale della Mani, dove spiegava che l’assistita non rappresentava una minaccia per la società, due giudici hanno accettato la sospenzione della pena detentiva a 5 anni a patto che la 32enne non compisse altri reati.
Oggi la ragazza è mamma di due bambine e nonostante stia seguendo il percorso riabilitativo indicato e da completare in 14 settimane, incredibilmente non dovrà restituire il denaro speso. Il caso ricorda anche quello di un 18enne che aveva fatto notizia per aver detto alla mamma “vado a comprare la Porsche”, dopo aver ricevuto un bonifico con troppi zeri, inaspettato ovviamente. In quel caso finì bene grazie alla saggezza dei genitori, che lo esortarono a contattare la banca per risolvere la situazione.