Il sogno di chiunque: svegliarsi con 122mila euro in più sul conto bancario quando la sera prima ci si è addormentati con ben altre cifre nello stesso. Questa è la vicenda capitata a Urslaan Khan, che ha ricevuto il cospicuo deposito dalla Gatehouse Bank. “Puoi tenerlo”, sarebbero state le clamorose parole che si sarebbe sentito dire dopo aver fatto presente l’accaduto. Il 41enne era fuori di sé dalla gioia, non riusciva a credere ai propri occhi e poi alle proprie orecchie. Tuttavia, a pochi giorni dall’evento, la banca ha fatto dietrofront.
La storia di Urslaan è finita anche al Bristol Live, ha detto che lo scorso lunedì 2 ottobre aveva “1 sterlina” sul conto di risparmio a suo nome. “Avevo impostato un ordine permanente per cui 200 sterline dovevano essere versate sul mio conto corrente, ma non avevo i soldi per farlo – ha raccontato -. Quando è successo, sono andato a controllare il mio saldo e diceva £ 122mila. Non solo hanno messo i soldi sul mio conto, ma mi hanno anche permesso di trasferirli sul mio conto Barclays”. Insomma, aveva ormai dato per scontato che quel denaro fosse suo.
Lo ha creduto per qualche giorno, fin quando non è stato scoperto l’errore: pare che il denaro, in realtà, fosse indirizzato ad un altro cliente della banca. Inoltre, il soggetto avrebbe tentato di spostare il denaro da un conto all’altro e, durante questo passaggio, qualcosa sarebbe andato storto, tanto da far finire il denaro nel conto di Khan. “A quanto pare, questa persona deve avere due conti: il conto A e il conto B. La banca avrebbe dovuto prendere i soldi da A e metterli in B. Ma per qualche ragione sono finiti sul mio conto, sul conto Z!”.
Alla fine ha dovuto restituire tutto il denaro, fino all’ultima sterlina, al contrario di quanto capitò ad una studentessa sudafricana: “Avrei dato una svolta alla mia vita se lo avessi tenuto. Ma, se avessi voluto tenermi i soldi, non lo avrei detto a nessuno!”, evidenziando il suo gesto encomiabile, l’atto sincero di aver riferito tutto quanto. “Ho preso l’iniziativa per informarli di questo. Sono stato messo in attesa tre volte, solo per essere sicuro che non c’era nulla di cui preoccuparsi”.