Dal reddito di cittadinanza perso alle “rapine ai supermercati”: è lo sfogo dei cittadini partenopei che scendono in piazza per protestare contro il decreto che ridimensiona la misura del 2019
La misura drastica del governo porta con sé strascichi in tutta Italia, in particolar modo nel meridione: una mamma perde il reddito di cittadinanza e, ai microfoni di “Zona Bianca”, si è sfogata parlando di “rapine ai supermercati”. Già, è questo il malcontento generato dal decreto che ha ridimensionato la misura di sussidio, che andava avanti dal 2019, quando fu introdotto insieme all’insediamento del primo Governo Conte.
Come spiega la giornalista del servizio, solo a Napoli si contano oltre 21,5mila percettori che hanno ricevuto il temutissimo sms dell’Inps, con annessa comunicazione dell’interruzione del sussidio da parte dello Stato. E proprio la Campania è la regione dove si sono verificati più sostegni da parte del governo. “Piango, cosa devo fare adesso: una rapina al supermercato?”, dice una mamma di Secondigliano.
“Come faccio a comprare da mangiare per i miei figli?”
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Mamma di quattro figli, la donna percepiva 1.100 euro al mese: “Prima riuscivo a campare, adesso come farò a pagare le bollette e a riempire il frigo per far mangiare i miei figli?”. Alle parole di dolore della donna fanno eco altre testimonianze, come quella di Antonietta, donna di 49 anni, vedova con due figli a carico. “Sono molto preoccupata – ha detto ai microfoni di Zona Bianca – Ora che devo fare, devo salire su una montagna e buttarmi giù?”. Sono voci disperate quelle che provengono dal Sud Italia, di genitori con a carico figli e che non sanno come fare da oggi, famiglie con casi di disabilità al loro interno.