Prima calciatore, poi allenatore, infine opinionista tv: Luis Suarez, per tutti Luisito, si è spento all’età di 88 anni
Lutto nel mondo del calcio: Luis Suarez Miramontes, meglio noto come Luisito, è morto questa mattina all’età di 88 anni. L’ex calciatore, regista, simbolo e fuoriclasse della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera è scomparso in seguito a una breve malattia.
Suarez ha dominato la scena del calcio mondiale negli anni 60: nato a La Coruna, in Spagna, nel 1935, ha vinto anche un Pallone d’Oro nel 1960.
Dopo essersi affermato come calciatore nel Barcellona, Suarez ha scelto l’Italia come paese di adozione.
I successi con l’Inter, la panchina e la televisione: chi era Luisitio Suarez
Fuoriclasse in campo, poi allenatore e infine sagace opinionista televisivo.
Luisito Suarez, morto la mattina del 9 luglio, è stato una leggenda del calcio mondiale: con la maglia dell’Inter ha disputato 333 partite, segnando 55 gol dal 1961 al 1970. In nerazzurro, ha vinto 3 scudetti, due Coppe dei Campioni (1964 e 1965) e due Coppe Intercontinentali.
Luisito si è inoltre laureato campione d’Europa con la sua Spagna nel 1964.
Ha terminato la sua carriera da professionista con la maglia della Sampdoria, nel 1973, prima di diventare allenatore. Suarez, tra le altre, ha guidato squadre importanti come la stessa Inter: inoltre, è stato commissario tecnico della Nazionale Spagnola.
Dal 1995 in poi, è diventato opinionista televisivo, sempre sul pezzo, ironico e arguto: indimenticabili le sue apparizioni a Mediaset.
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Il ricordo dell’Inter: “Il giocatore perfetto”
Intanto, l’F.C. Internazionale, attraverso i suoi profili social, ha omaggiato il campione scomparso.
“Il giocatore perfetto che attraverso il suo talento ha ispirato generazioni” – si legge sul profilo Instagram del club nerazzurro.
“Un talento unico e uno dei grandi della storia dell’Inter. Il numero 10 della Grande Inter ha portato i nostri colori in cima all’Italia, all’Europa e al mondo. ‘Se non sapete cosa fare, date la palla a Suarez’.
Ciao, Luisito“.
