Nelle scorse ore la Guardia Costiera americana ha fatto sapere di aver rinvenuto tra i frammenti del sommergibile Titan, presunti resti umani.
Una storia che ha davvero dell’incredibile e, al solo pensiero vengono i brividi. Domenica 18 giugno, cinque persone si sono avventurate tra le profonde acque dell’Oceano Atlantico, per ammirare quel che resta del Titanic. Purtroppo però, durante la discesa nei fondali oceanici, qualcosa è accaduto. Ad un certo punto il noto sommergibile non dava più segnali, è scomparso nel vuoto. Probabilmente un’implosione che ha causato la morte delle cinque persone a bordo del Titan. Ad ogni modo, nelle scorse ore la Guardia Costiera americana, ha reso noto che sarebbero stati rinvenuti e recuperati presunti resti umani.
Sommergibile Titan, rinvenuti presunti resti umani, i dettagli
La Guardia Costiera ha fatto sapere di aver rinvenuto presunti resti umani tra i detriti del Titan. Una volta trasferiti in Canada, le forze dell’ordine hanno reso noto che provvederanno ad analizzare quanto trovato.
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Ecco chi erano i passeggeri del Titan
I cinque passeggeri che erano a bordo del sommergibile Titan, per avventurarsi sui fondali dell’Oceano Atlantico, sono deceduti in seguito all’implosione del mezzo. A circa 3.800 metri di profondità. Le cinque persone rimaste vittime della tragedia sono:
- Hamish Harding, miliardario inglese di 58 anni, presidente della Action Aviation. Una delle sue più grandi passioni era proprio l’avventura. Perciò lungo il corso della sua vita, ha voluto scoprire le profondità della Fossa delle Marianne e del Challenger Deep. Una passione che, purtroppo, gli è costata cara, con l’ultima immersione nell’Oceano Atlantico.
- Paul-Henri Nargeolet, francese di 76 anni, conosciuto come uno degli esperti a livello mondiale riguardante l’affascinante storia del Titanic. Nel suo curriculum, appare la sua esperienza nella marina francese per circa 25 anni. Aveva anche avuto modo di guidare il Nautilus, un sottomarino che ha contribuito a rinvenire circa 1800 oggetti del Titanic dopo svariate immersioni.
- Stockton Rush, amministratore delegato della Ocean Gate Expedition e ingegnere aerospaziale, era amante delle avventure avvincenti, ma soprattutto amava esplorare i fondali marini e le sue bellezze.
- Shahzada Dawood, era un imprenditore tra i più ricchi del Paese ed era un amministratore della Dawood Hercules Corporation.
- Nell’immersione, Shahzada Dawood è stato accompagnato dal figlio 19enne Suleman, il quale, secondo le dichiarazioni riportate da qualche familiare, sarebbe stato sin dall’inizio titubante.
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