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La storia di Sasà, il bambino autistico di 8 anni che ha vinto il Concorso europeo di pianoforte

Sasà, il bambino autistico prodigio del pianoforte

Sasà, il bambino autistico di 8 anni campione europeo di pianoforte

Salvatore Uliano, per tutti Sasà, è un bambino di 8 anni nato a Pompei: dopo appena sei mesi di lezioni di pianoforte, il piccolo, affetto da un autismo di primo livello, ha vinto il primo premio al Concorso europeo dedicato a Enzo Bonagura

Ha 8 anni, un talento smisurato e nessuna voglia di fermarsi: questa è la storia di Salvatore Uliano, detto Sasà, un bambino autistico con un’incredibile vena artistica per il pianoforte.
Infatti, il bimbo, nato a Pompei e cresciuto tra Terzigno e Lauro di Nola, nel Napoletano, qualche settimana fa, dopo appena sei mesi di lezioni di piano, ha conquistato il primo premio al Concorso europeo dedicato al compositore Enzo Bonagura.
A raccontare la sua storia è Il Corriere della Sera: i medici, nei primi mesi di vita, gli hanno diagnosticato un autismo di primo livello, di altissimo funzionamento, che sembra scomparire quando Sasà si siede davanti alla tastiera.

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La musica nel sangue: Sasà è un vero e proprio predestinato

La musica, per Sasà, non è un semplice hobby, una passione, come quella di tanti bambini nei confronti della musica o dello sport. Salvatore, come conferma anche il padre, è un vero e proprio predestinato.

Il primo contatto con la musica, lo ha avuto quando era ancora in grembo a mia moglie Michela.
Prima del parto, infatti decidemmo di trasferirci nella casa di Terzigno dei miei suoceri perché più vicina alla clinica presso la quale era programmata la sua nascita.
Fatto sta che, nell’appartamento accanto, Fortunato, lo zio del bambino, si esercitava per le sue consuete lezioni di piano. Lui è da sempre appassionato di musica classica e oggi è un insegnante di pianoforte”.

Dunque, la storia d’amore tra Salvatore e la musica nasce ancor prima che il piccolo venisse al mondo.

Con Sasà in grembo, mia moglie già avvertiva che il bambino, con la musica, si rilassava. Evidentemente, gli risultava piacevole. E, in qualche modo, già lo faceva capire”.

Afferma papà Francesco, orgoglioso più che mai del suo piccolo artista.

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La diagnosi di autismo e il talento segreto di Sasà: la memoria

Tuttavia, dopo i primi mesi di vita, mamma Michela e papà Francesco si accorgono che il figlio ha delle evidenti difficoltà relazionali. I medici confermano la diagnosi: autismo di primo grado.
Nonostante ciò, Sasà si rivela un vero e proprio prodigio: a tre anni già è in grado di leggere e scrivere.
Ma è con il pianoforte che viene fuori questo talento naturale. Le dita scorrono veloci sulla tastiera, le sue melodie sono un piacere per le orecchie di chi o ascolta.
Come conferma il padre, Sasà ha una memoria fotografica strabiliante, una memoria a larga scala.

“Già a 5 anni, poi, è stato capace di suonare qualsiasi brano non limitandosi a copiare le mosse dello zio, ma leggendo e imparando immediatamente a memoria le note di uno spartito.
Sasà è capace di ricordare tutto: eventi, schemi, numeri, note, melodie, pause, ritmi”.

Aggiunge il padre del bimbo.

La vittoria del concorso e l’emozione, il padre: “Ci ha aperto il cuore”

Così, incantata dal talento di Sasà, il bambino autistico prodigio del pianoforte, la Scuola Musicale Sant’Arpino di Scafati si accorge che quel piccolo ha un qualcosa di speciale.
Quando ha partecipato al concorso Europeo dedicato al compositore Enzo Bonagura, ha lasciato tutti a bocca aperta.
Nonostante i suoi problemi, Sasà è stato sommerso dagli applausi ed è stato proclamato vincitore.

E lui è stato felice. Ha sorriso come fa un bambino qualsiasi. Ci ha aperto il cuore. Magari non sapendo nemmeno quanto, visto che per lui suonare è come un gioco. Solo che, grazie alla sua memoria, è un gioco che gli riesce più facile rispetto agli altri”.

Ha concluso con gli occhi lucidi e il cuore pieno di gioia papà Francesco.

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