Si chiama “Bisnonno” ed è considerato l’albero più vecchio al mondo: il cipresso della Patagonia avrebbe 5.484 anni. Alto 28 metri con un tronco dal diametro di 4 metri
È stato soprannominato “Bisnonno” ed è probabilmente l’albero più vecchio al mondo: infatti, secondo gli esperti il cipresso situato in Patagonia avrebbe addirittura 5.484 anni.
Secondo gli esperti, avrebbe dunque circa 600 anni in più di Matusalemme, un Pinus longaeva di 4.654 anni che vive nelle White Mountains, nella California orientale.
Bisnonno, in spagnolo Gran Abuelo, è chiamato anche Alerce Milenario: si trova in un parco frequentato da decenni. Ogni anno circa 10mila visitatori vanno a trovarlo in estate.
Proprio a causa della curiosità crescente, è stato aumentato sensibilmente il numero delle guardie forestali a sua protezione, visto che molti hanno strappato pezzetti di corteccia come ricordo.
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La storia di Bisnonno: alto 28 metri e con un tronco di 4
Bisnonno è cresciuto in una foresta a 800 chilometri da Santiago del Cile, nella regione di Los Rios.
Si trova in una posizione molto favorevole: infatti il fatto che si trovi all’interno di un burrone umido gli ha permesso di sopravvivere agli incendi e ai tagli da parte dei boscaioli, che già ne hanno prelevate ampie porzioni.
Oggi il maestoso albero si erge per 28 metri e ha un tronco con un diametro di 4 metri. ll suo aspetto, nonostante l’imponenza, è deteriorato e nodoso.
Inoltre, Bisnonno, il cipresso più vecchio al mondo, oltre ospita numerose specie vegetali, compresi altri alberi, cresciuti tra i suoi anfratti.
Anche rettili, anfibi, uccelli e altri animali hanno trovato nel suo tronco e nei suoi rami un rifugio sicuro.
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Il dottor Antonio Lara: “Bisogna proteggere Bisnonno”
Il dottor Antonio Lara, docente presso la Facoltà di Scienze Forestali e Risorse Naturali dell’Università Austral di Valdivia e ricercatore del Centro cileno per la scienza del clima e la resilienza, è uno degli studiosi più interessati al caso.
Lo scienziato, col supporto del dottor Jonathan Barichivich, ha spiegato come calcolare, a grandi linee, l’età degli alberi. Trapanando l’albero con uno speciale strumento, è possibile prelevarne un campione e osservarne gli anelli.
Ne sono stati contati in tutto 2.400, tuttavia, poiché gli alberi antichissimi hanno un “cuore” marcio, non è possibile determinare con esattezza la loro età.
Inoltre il trapano non è stato sufficiente per raggiungere il suo centro: infatti si sono fermati al 40% del raggio.
Attraverso studi statistici basati sulle indagini di alti cipressi della Patagonia, che sono endemici di questa meravigliosa regione tra Argentina e Cile, è stata stimata l’età di circa 5.500 anni.
Lo studio non è ancora stato pubblicato su riviste scientifiche, tuttavia ci sono buone probabilità che l’età del Bisnonno venga confermata.
Il dottor Antonio Lara ha sottolineato l’esigenza di tutelare l’enorme cipresso.
“È un sopravvissuto, non ce ne sono altri che hanno avuto l’opportunità di vivere così a lungo. Ci sono molte altre ragioni che danno valore e senso a questo albero e alla necessità di proteggerlo”.
Ha dichiarato lo scienziato.