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Magalli: A scuola bullizzavano De Sica. Fiorello un animatore Valtur

Magalli A scuola bullizzavano De Sica. Fiorello un animatore Valtur, il conduttore all'attacco

Magalli A scuola bullizzavano De Sica. Fiorello un animatore Valtur, gli attacchi

I ricordi sin dai tempi della scuola, insieme a Carlo Verdone e Christian De Sica, Adriana Volpe e la fama da cattivo

Ne ha per tutti Giancarlo Magalli, che va all’attacco come non mai: dai ricordi a scuola con Carlo Verdone e Christian De Sica al fatto che la Rai lo avrebbe “dimenticato dopo la malattia”. Rea di aver affidato i suoi programmi ad altri colleghi. E poi ha preso di mira anche Fiorello: insomma, nell’intervista al Corriere della Sera, il conduttore non si è risparmiato con nessuno, trovando anche lo spunto di menzionare Adriana Volpe. Anche se in maniera accorta e senza celare acrimonia. Si parte da molto addietro, praticamente dagli inizi.

A 4 anni era già sul set dei film essendo figlio di un produttore cinematografico. Poi si è istruito al Liceo dei Gesuiti alla Montessori, lo stesso frequentato da Mario Draghi, Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Abete. La curiosità sul primo: “Era secchione – parlando dell’ex presidente del Consiglio (ndr) -, però simpatico e passava i compiti”. Al collegio Nazareno invece fece la conoscenza di due giovanissimi compagni: “C’erano Verdone e De Sica, di un anno più piccoli di me, fu come entrare in un cinepanettone”.

I tre si dilettavano già, costruivano il proprio futuro. E così è andata: perché Giancarlo presentava “gli spettacolini”, Verdone “imitava perfettamente preside e professori”. Tuttavia, “Christian all’inizio era un po’ montato, arrivava con la Mercedes e l’autista. Grassoccio, veniva preso in giro. Quando passava, gli cantavano canzoncine oscene: ‘De Siiica, De Siiica del b…, vaffan…’. E lui: Volgari'”. Quando il padre andò in pensione, gli presentò Gianni Buffardi, marito di Liliana De Curtis, la figlia del grande Totò. “Mi presero come segretario di produzione. Con Totò ho fatto tre film”.

Mentre si faceva strada, il mondo dello spettacolo gli orbitava attorno. “Il mio vicino di casa era Gianni Boncompagni, faceva il fotografo. Lo aiutai a entrare in radio. Cercavano un conduttore per il programma. ‘Conosco un toscano che fa per voi'”. Lo ritiene “la persona più importante della mia vita”. Nei ricordi del conduttore c’è spazio anche per Raffaella Carrà, Pippo Baudo e Fiorello. Sul comico: “Facevo lezioni al Valtur di Ostuni. Lui è rimasto quello. Simpatico animatore che canta, fa parodie, inventa putt…te tipo il ballo del Qua Qua”.

Magalli è “cattivo”? “Mai stato in vita mia”

Si dice che il conduttore non abbia un carattere facilissimo con il quale non sarebbe semplice approcciarsi in ambito professionale. Ma lui se la ride: “Mai stato in vita mia”. Michele Guardì, l’autore de I Fatti Vostri, dice che Magalli “per una battuta venderebbe la madre”. “Però non ho mai litigato con nessuno, a parte l’innominabile. Lei ci ha campato per un sacco di tempo. Ma l’ho cancellata dalla vita e dalla memoria”. L’innominabile si capisce facilmente chi sia per Giancarlo: Adriana Volpe. “Ci ha campato per un sacco di tempo – con I Fatti Vostri (ndr) -. Ma l’ho cancellata dalla vita e dalla memoria”. Quindi l’attacco alla Rai:

“Sono stato male e quando sono tornato i miei programmi li avevano dati ad altri. Dopo 60 di militanza mi aspettavo di più. Mica chiedo il sabato sera di Raiuno, bastava una seconda serata. Ri-lavora Renzo, più vecchio di me, torna pure Chiambretti, i giovani virgulti – Alessandro Cattelan, mai menzionato nel corso dell’intervista (ndr) – non funzionano, con certi c’è accanimento terapeutico”.

In Rai fa una distinzione e non ha paura di palesarla a tutti:

“La parte sana dell’azienda sono quelli che ci lavorano, artisti e tecnici. Le magagne sono a viale Mazzini, con ‘sti pori dirigenti che cambiano di continuo. Arrivano che non sanno dove mettere le mani, appena imparano, li levano”.

Poi, in chiusura, gli è stato chiesto se fosse disponibile per condurre Sanremo:

“È matta? Sarà una trappola mortale, dopo 5 anni di trionfi con Amadeus. Un punto di share in meno e scriveranno che è stato un flop. Alcuni che si propongono lo hanno già fatto ed è andato male, perché insistono? Il Festival è come la prima notte di nozze: se vai bene, hai fatto il tuo dovere. Se vai male, te lo rinfaccerà tutta la vita”.

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