Con “La luce nella masseria”, tv-movie della Rai, Domenico Diele è tornato sul piccolo schermo: “Sono grato, dal profondo del cuore, di poter lavorare”
Dal carcere alla tv, di nuovo: torna a sorridere Domenico Diele, l’attore ricomincia a lavorare dopo anni difficili. A fine dicembre aveva detto: “Sono grato, dal profondo del cuore, di poter lavorare, ma scusate: non posso rispondere alle vostre domande, sulla mia situazione personale”. Aveva ottenuto un permesso speciale dal giudice di sorveglianza. Dallo scorso 7 gennaio, il suo volto è tornato in prima serata su Rai 1, protagonista de ‘La luce nella masseria’, tv-movie di Viale Mazzini.
L’incidente e il carcere: cosa è successo nel 2017?
Era il 24 giugno di sette anni fa quando l’attore uccideva una donna che procedeva a bordo di uno scooter sulla A2, a circa 15 km da Salerno. Domenico guidava la propria auto sotto l’effetto di stupefacenti. Condannato al carcere fino al 2022, è stato poi affidato ai servizi sociali di pubblica utilità. Luca Barbareschi, tra i produttori della fiction, pochi giorni fa ha detto:
“Domenico, dopo un periodo di pena, ha avuto il permesso e non c’è stato alcun problema. Io l’ho voluto perché era l’attore giusto per il personaggio. Un interprete straordinario, un uomo che ha sofferto e che è rinato. Sono felice di avergli dato, con la Rai, questa occasione. Ha saputo usare il suo bagaglio di vita, al servizio del ruolo”.
L’attore è condannato in via definitiva al carcere: la reclusione è di 5 anni e 10 mesi, da passare dietro le sbarre per quell’incidente sulla Salerno-Reggio Calabria, avvenuto alle ore 2 del mattino. Quella stessa notte fu arrestato dalla polizia di Eboli con l’accusa di omicidio stradale aggravato: guidava anche senza una regolare patente. Prima della condanna definitiva, aveva trascorso in carcere i dodici giorni seguenti alla tragedia, in attesa di ottenere il braccialetto elettronico, dopo la cui consegna gli furono comminati gli arresti domiciliari fino al 23 dicembre dello stesso 2017, data di scadenza dei termini di custodia cautelare.
A febbraio dell’anno seguente, il pm chiese una pena di 8 anni in primo grado, fu poi condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione a giugno del 2018. In appello, nella primavera del 2019, la pena gli fu ridotta ai 5 anni e 10 mesi di cui sopra, con conferma della sentenza di secondo grado in Cassazione a ottobre del 2020.
Gli altri ruoli noti
Diele è tornato in tv, dunque. Lo ha fatto dopo diversi anni di assenza e in occasione dei 70 anni della televisione di Stato, celebrati lo scorso 7 gennaio. La storia del film ruota attorno alla famiglia Rondinone, capitanata dal patriarca Renato Carpentieri. Domenico interpreta Vincenzo. Tra gli altri lavori, lo ricordiamo nella celebre fiction di Don Matteo e in quella Mediaset, Un medico in famiglia. Tuttavia, è con ACAB – All Cops Are Bastards, del 2012, che ottiene la massima popolarità. Nel film di successo, a firma di Stefano Sollima, è il più ribelle tra i protagonisti, tra i quali spiccano Pierfrancesco Favino e Marco Giallini.
