Solo chi non conosce Antonio Conte (pochi, pochissimi) può restare sbalordito davanti a certe dichiarazioni. Antonio è un perfezionista, un maniaco del lavoro. Ovviamente, un vincente. Al momento è uno dei top allenatori al mondo, capace di vincere praticamente ovunque ha messo piede, o quasi. Determinato, a tratti spietato, ma sempre vicino ai suoi ragazzi, è la rappresentazione del guerriero a bordo campo: quel tipo di coach che trascina la squadra a suon di dinamicità, spirito e tecnica. I social stanno impazzendo in queste ore, si vocifera di un interesse di alcune società verso la figura dell’attuale allenatore del Tottenham, lontano dal calcio italiano da un paio d’anni, quando lasciò l’Inter con lo scudetto cucito sul petto.
I suoi metodi sono duri, a tratti asfissianti, ma danno grandi risultati. Negli ultimi giorni i fan napoletani stanno facendo il tifo per una trattativa con De Laurentiis per riportare il barese in Serie A, vestendolo della maglia azzurra dopo i continui flop di Garcia, l’attuale allenatore partenopeo. Stasera Antonio sarà ospite di Belve, che andrà in onda ad un mese dall’esordio in questa nuova stagione. Le anticipazioni promettono faville. Francesca Fagnani ha parlato di tutto, comprese le voci di questi giorni: “Sicuramente Roma e Napoli sono due piazze che vorrei vivere, per la passione che ti trasferiscono. Mi auguro un domani che ci sia la possibilità di fare questa esperienza”, ha confessato Antonio.
Dunque, le due importantissime piazze calcistiche stanno tenendo il fiato sospeso dopo certe parole. Andando avanti nell’intervita, ha affermato: “Per ora non c’è questa possibilità, sono situazioni che si erano create in passato”. Fagnani chiede: “Del Napoli sappiamo, ma dalla Roma qualcuno si è fatto vivo?”. La risposta la ascolteremo stasera, in puntata. Antonio è stato anche l’allenatore dell’Italia nazionale, ha sfiorato un Europeo nel 2016: gli azzurri avevano un gruppo coeso che prometteva bene, ma la lotteria dei rigori non fu fortunata. In queste settimane si è parlato molto del caso Roberto Mancini, l’altro allenatore che è riuscito nell’impresa proprio all’Europeo successivo, quello del 2020, posticipato al 2021 per via della pandemia.
Mancini fa discutere dopo essere fuggito in Arabia, il collega dice: “Non voglio entrare nella questione e fare qualcosa che a me ha dato fastidio in altre circostanze. Stando ai giornali l’Arabia avrebbe fatto offerte a tutti, mi ci metto dentro anche io che ho rifiutato. Parliamo di club, non di nazionale. Penso che Mancini abbia fatto qualcosa di storico vincendo l’Europeo, poi c’è stata sicuramente la non partecipazione ai Mondiali… sono delle situazioni che lasciano delle ferite, Se fosse successo a me sarebbe stata durissima, ma in quel caso, forse sì, dopo sarei andato via”.
Materiale di anticipazioni della puntata anche l’addio alla Juventus, molto chiacchierato. Oggi lo vive con dolore, è stato il più difficile per l’allenatore: “Quello di cui mi sono un po’ pentito è quello alla Juventus dopo tre anni. Quando anche per le piccole cose vedi grandi problemi decidi di andare via”. In conclusione, un commento piccante sulla gestione della sessualità dei suoi ragazzi prima di una partita: “Avendo un trascorso da calciatore ho esperienze pratiche che posso trasferire. Uno non può mettere dei limiti o proibire alcune situazioni, però sicuramente nell’imminenza della partita il consiglio è fare minimo sforzo possibile”.
Tuttavia, si sa, con Francesca Fagnani le frasi sibilline, pronunciate a mezza bocca, ambigue, non sono sufficienti per sfuggire dalle grinfie delle domande poste. Vuole capirci meglio: che vuol dire minimo sforzo? “Il minimo sforzo possibile significa essere passivi, l’altra parte deve essere molto attiva”.
