Lasciate in pace Nicola Porro e la sua Quarta Repubblica, il programma che conduce tutti i lunedì su Rete4. La stagione è cominciata lo scorso 4 settembre, sempre dallo studio 1 del Centro Safa Palatino di Roma. Personalmente, per Nicola è la quinta al timone del suo format, nato con lui. Il vivace giornalista aveva commentato le voci che lo davano in Rai. Anche per lui sarebbe stata un’estate movimentata se solo avesse aperto a qualche possibilità di trattavia, ma non c’è stato verso: “Fino ad oggi Piersilvio, il Cav e i suoi dirigenti, mi hanno fatto sentire a casa. Per i prossimi anni Mediaset resterà la mia famiglia”.
Non sembrano esserci dubbi: è così che commentava il giornalista proprio nei giorni caldi, quando il terremoto televisivo iniziava a far tremare il mondo dello spettacolo. La “pulizia” indetta dall’amministratore delegato Mediaset, i passaggi da una Rete all’altra, da un’emittente alla diretta rivale, la chiusura dei programmi, la sostituzione degli stessi, i nostalgici ritorni di altre trasmissioni. In tutto questo movimento, Porro è rimasto immacolato. Ma i ben attenti si erano già accorti del suo pensiero durante uno degli editoriali “Zuppa di Porro”, che condivide sui canali YouTube, quando la notizia dell’uscita di Fazio dalla Rai era ancora fresca:
“Discovery l’ha blindato con un contratto da 10 milioni di euro. Ecco perché mi sta simpatico Fazio: non solo fa i suoi ascolti, in bocca al lupo e speriamo che li faccia anche sulla Nove come fatto da Crozza, ma rimango dell’idea che chiunque venga pagato così tanto o ha una vedova rinc***ta che non è stata ancora interdetta dai suoi parenti o se i 10 milioni di euro glieli dà una azienda come Discovery significa che se li merita. Poi se sarai una pippa ti cacceranno a calci nel sedere. Non facciamo la fine della democrazia nel mondo e in Italia. Avrà i suoi spazi televisivi, le sue risorse, i suoi amici che potrà giustamente invitare quando vuole. Viva il mercato, viva un professionista che riesce a ottenere così tanto dal suo editore, ma basta piagnistei. Se c’è una cosa certa è che la domenica sera al posto di Fazio non mi ci vedrete, perché io la domenica vado a sciare”.
In Rai, Porro, c’è già stato: a Rai2 esattamente. Quando poi passò a testata giornalistica, Nicola fece le valigie e migrò a Mediaset, proprio nel primo giorno d’estate del 2016. Sette anni e qualche mese, è ormai una vita televisiva. Prima della Rai era stato a La7. Lo ricordiamo i primi tempi a Matrix: pungente, sempre sul pezzo, un giornalista vicino al sentiment del popolo. Quarta Repubblica è ormai il suo ambiente da cinque anni, esattamente dall’anno 2018, quando nacque lo spazio di approfondimento politico su Rete4. Rete Mediaset, appunto.
