L’attore e regista Luca Barbareschi si schiera dalla parte di Pierfrancesco Favino sulla questione dei ruoli italiani ad interpreti stranieri, scagliandosi contro Penelope Cruz in Ferrari
Anche Luca Barbareschi è d’accordo con Pierfrancesco Favino sulla polemica dei ruoli italiani ad attori stranieri, e lo fa prendendo di mira l’interpretazione di Penelope Cruz nel film Ferrari di Michael Mann. In un’intervista con l’AdnKronos l’attore e regista si schiera, dunque, dalla parte del collega romano da cui è partita qualche giorno fa la controversia in occasione della Mostra del Cinema Internazionale di Venezia.
Favino infatti, in conferenza stampa, ha dichiarato tutte le sue perplessità nei confronti del Ferrari e di tutto quel cinema straniero, in gran parte americano, che ingaggia attori stranieri per interpretare ruoli italiani.
“Mi fa piacere che Favino, che stimo, ci sia arrivato, e che altri lo sostengano, son contento. Ci arrivano sempre sei mesi o un anno dopo, ora finalmente si svegliano tutti. Ma io c’ero già arrivato da tempo, per primo.” Ha confidato Barbareschi all’agenzia di stampa in occasione della presentazione del suo The Penitent. “Io qui sto vedendo dei film imbarazzanti in inglese. C’è un problema di identità. Ci sono degli spagnoli che pensano che basti dire ‘hey you, passami la pasta’ per interpretare un italiano.”
Un chiaro riferimento all’attrice spagnola Penelope Cruz, che interpreta nel film di Michael Mann il ruolo di Laura Ferrari. “Ho visto come nei film anglosassoni fanno parlare gli italiani, questa imbecillità è nata con il film su Gucci.” Riferisce in seguito al Corriere. “In Ferrari Penélope Cruz parla con accento spagnolo cercando di essere emiliana. Sembra l’Esorcista. Non siamo secondi a nessuno con il nostro cinema, spero che ci siano da parte della politica grandi investimenti sul Paese e sulla narrazione del nostro Paese altrimenti dobbiamo lasciar che altri ci raccontino”.
