Ma con chi ce l’ha la bella Eleonoire Casalegno nel video in cui si sfoga puntando il dito contro dei presunti “scrocconi”? “Alzi la mano chi non conosce soggetti di questo tipo”, esordisce nel video pubblicato su Instagram nelle scorse ore. Il mirino è rivolto verso “tutti quelli che al ristorante ordinano un’insalatina perché ‘non ho molta fame’, oppure ‘fa troppo caldo, non ho voglia di cibi grassi e saporiti’, o ‘sono a dieta, non posso sgarrare’. Poi non si sa perché ma mangiano dai piatti di tutti”.
Certo, ora andare a ricostruire tutte le cene dell’ultimo periodo della Casalegno può diventare missione ardua anche per lei stessa. Non ci sono nomi, il discorso è ampio, rivolto a chiunque. Sappiamo che è molto amica di Samantha De Grenet, con la quale porta avanti il format “Vite da sole”, e possiamo sicuramente escluderla dalla lista. Ma, proseguendo con lo sfogo, Elenoire incalza: “Ti chiedono di assaggiare ‘un pezzettino’, un filo di pasta e dopo te ne chiedono un altro. Ti chiedono mezza polpetta, ma fosse per me non gliela darei la mia mezza polpetta. Alla fine della cena hanno mangiato dal piatto di tutti, hanno mangiato più di me e te messi insieme e hanno pagato la loro insalatina”.
Poi conclude con un tono troppo polemico per essere un discorso generico: “Ma non vi vergognate un pochettino? Poco poco? No eh? Ordinatela la pasta”. Forse non ha un obiettivo preciso, ma il tema ha suscitato molte reazioni social, con tante persone che si sono sentite piuttosto vicine al pensiero della conduttrice. Ma, piuttosto che osservare quelli, risaltano molto le altre “particolarità” da tavola espletate dai follower: “A me capita il contrario – spiega un utente – C’è chi ordina il mondo sapendo che poi si divide il conto non in base a quello che hanno ordinato”. Tra loro, anche chi ha architettato una “vendetta” nei confronti di questo tipo di soggetti: “Al mare, quando avevo 16 anni, a un soggetto simile che non prendeva né birra né coca cola, ma bevendone un goccino da tutti… Una sera in 4 gli abbiamo offerto una birra (4 in totale) in ogni birra avevamo messo una boccetta di Gutalax (intera), è stato malissimo. Presumo abbia smesso di ca*** durante il cambio euro /lira. Conta che a Rimini correva l’anno 1986”.