Dalla prossima stagione Rai, Pino Insegno condurrà due programmi: l’Eredità e Il Mercante in Fiera: “È un passaggio di testimone. Ma nessuno si è mai chiesto dopo 500 puntate di preserale perché non ci fossi più io. Le polemiche? Non vedo polemiche. La polemica sarebbe rispondere. Anch’io leggo i giornali, mi diverto a sentire cose che non sono mai uscite dalla mia bocca. Ma devo dimostrare in campo quello che valgo, sono 40 anni che faccio questo mestiere. La mia storia è visibile a tutti, è quella che parla per me”.

Il preserale: “L’ho già fatto, non è passato molto tempo da quando ho condotto 500 puntate di Reazione a catena. E la prima serata di Rai1 la conosco bene… Ho fatto anche Pronto chi gioca, Domenica in, quest’anno raggiungerò le duemila puntate in tv”.

“L’obiettivo è portare l’attenzione su una rete che magari in questo momento non brilla: l’idea ci era venuta con il compianto Ludovico Di Meo, per provare a fidelizzare un pubblico alternativo al Tg1 e al Tg5. E il Mercante, che ha avuto successo sulle reti Mediaset, ci sembrava il format giusto. Siamo come una squadra che non lotta per lo scudetto o per le coppe, ma punta a fare un buon campionato”.

“Non come se fosse l’ultima danza, ma come se fosse sempre la prima volta. Ho doppiato più di 400 film, la prossima settimana doppierò Jamie Foxx e lo farò come se fosse il primo giorno”.

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