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Mauro Coruzzi racconta l’ictus: “Ho perso l’uso della parola per un mese, sto recuperando”

Mauro Coruzzi racconta l'ictus Ho perso l'uso della parola per un mese, sto recuperando, così il conduttore radiofonico

Mauro Coruzzi racconta l'ictus Ho perso l'uso della parola per un mese, sto recuperando, le dichiarazioni a Domenica In

Sono passati quasi tre mesi da quando Coruzzi fu colpito da un ictus, il male gli ha tolto l’uso della parola per un po’: “Ancora incespico però”

Ha passato un momento buio, ha perso l’uso della parola per un mese, ma ora Mauro Coruzzi, in arte Platinette, riappare in tv con la fortuna di poter raccontare tutto mentre prosegue la sua riabilitazione. Inevitabili le domande della padrona di casa, la zia Mara, sulle condizioni di salute del suo ospite. “Riesco a muovermi seppure con molta moderazione – afferma – I passi sono lenti, ho ancora non perfettamente in uso la parte sinistra. Sto recuperando alla velocità della luce il linguaggio”.

Il linguaggio e poi, in un secondo momento, dice “il coraggio”. La sua forza, praticamente. I punti che hanno contraddistinto la sua forte personalità. Ha passato un mese senza proferire parola: “Non ho parlato, scrivevo, altro non potevo. Ancora incespico, soprattutto in situazioni come queste”. Ma si può guardare al futuro con un velato ottimismo: “Un miglioramento c’è”, assicura. Coruzzi afferma di essere autosufficiente e che in questo momento di riabilitazione è seguito da un fisioterapista e da un logopedista.

Il drammatico momento

Il conduttore radiofonico ricorda i momenti prima del malore e attribuisce i meriti completamente al suo fisioterapista. Quel giorno si trovava in casa con Coruzzi: “Si è subito accorto che qualcosa non andava e nel giro di poche ore ero al Niguarda”. Aveva intuito che Mauro non stesse bene. Oggi auspica di tornare come prima e soprattutto di ritrovare, appunto, “il coraggio” che lo ha sempre caratterizzato. La grinta di immergersi nei suoi progetti: farlo senza paura sarà la prima vera vittoria. Ha ambizione e obiettivi fissati, ma oggi va col cosiddetto freno a mano tirato. “Vorrei riprendere, sogno di ricominciare le prove per il musical Hairspray. Non voglio spaventarmi di fronte agli obiettivi”.

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