“Non mi ha mai invitata, ma non mi importa. A indignarmi è il fatto che non abbia mai ospitato mio fratello, un uomo di sinistra che ha compiuto mille battaglie contro la mafia, che ha scritto decine di libri, che è stimato da tutti, a livelli altissimi”.
Gli invitati in trasmissione, nessun pluralismo? “Assolutamente no, non c’era pluralismo negli inviti. C’era un giro di ospiti che era sempre lo stesso”.
Su Lucia Annunziata
“Su di lei non riesco ad avere impressioni non positive. Certo, mi sarebbe piaciuto che rimanesse al suo posto e che non se ne uscisse con quelle dichiarazioni. Mi piacciono le persone che restano sul campo anche quando sai che tutto può remarti contro. Ha detto che non vuole essere una prigioniera politica, ma come ha spiegato bene Santoro da Floris è stata presidente di garanzia della Rai sotto il governo Berlusconi. La stimo troppo e mi sarei aspettata un altro atteggiamento. Ha addossato la responsabilità agli altri, ma nessuno le aveva fatto nulla, il contratto era pronto e nessuno pensava di rimuoverla. Né lei, ne Fazio. Nessuno vuole la dittatura”.
Su Fabrizio Frizzi
“Una volta scomparso, ho sentito parlare di Fabrizio in una maniera splendida. Ma dov’erano certe persone quando era in vita? Ricordiamoci che ad un certo punto della carriera venne allontanato dalla Rai e dovette rientrare da Rai 3. Poi, da morto, tutti si sono trasformati in grandi amici. Dove stavano nei momenti difficili? Li vorrei smascherare uno per uno, ma sarebbe un comportamento bieco. Li lascio nella loro illusione”.
