La storia de I Gatti di Vicolo Miracoli, nati inizialmente come gruppo teatrale veronese con il nome di Studio 24, è caratterizzata da un’evoluzione artistica che li ha portati a diventare un laboratorio comico e cabarettistico.

Negli anni Settanta e Ottanta, in Italia c’è stato un pullulare di nuovi talenti che hanno caratterizzato la scena comica con tante proposte che hanno saputo conquistare il grande pubblico. Un posto di rilievo lo hanno avuto indiscutibilmente I Gatti di Vicolo Miracoli. Quando si parla di questa formazione cabarettistica e musicale italiana, la mente va immediatamente ai vari Umberto Smaila, Jerry Calà, Nini Salerno e Franco Oppini. In realtà, la storia e la formazione di questo gruppo è di tutt’altro genere.

Siamo a Verona, nella seconda metà degli anni Sessanta, con alcuni studenti che frequentano il liceo ginnasio statale Scipione Maffei e che decidono a un certo punto di fondare un gruppo di teatro e canto. A questo gruppo viene dato il nome di Studio 24 e con grande passione e talento, si riescono a realizzare una serie di rappresentazioni teatrali che ottengono anche una certa visibilità. Infatti, alcuni degli elementi del gruppo vengono invitati a partecipare alla trasmissione televisiva Speciale per voi.

Si trattava di un talk show di genere musicale che veniva proposto sull’allora Secondo Canale della RAI con la conduzione di Renzo Arbore. La trasmissione si è sviluppata in due sole stagioni con puntate che però hanno conquistato l’attenzione del grande pubblico soprattutto per i temi dibattuti. Celebri sono stati gli scambi di veduta che grandi artisti come Don Backy, Claudio Villa e Caterina Caselli hanno avuto con il pubblico presente.

La formazione dei Gatti di Vicolo Miracolo


La svolta arriva tra la fine degli anni Sessanta e il 1970. Molti dei componenti di quel gruppo sono costretti ad abbandonare per affrontare il proprio percorso di studi presso varie università italiane. Il gruppo cala drasticamente in termini numerici ma c’è tanta passione e soprattutto voglia di continuare. Rimangono Umberto Smaila, Nini Salerno, Franco Oppini, Gianandrea Gazzola e Spray Mallaby. In quel periodo c’era una relazione sentimentale tra Spray Mallaby e Oppini e quest’ultimo abbandonava momentaneamente il gruppo dopo la rottura con lei per poi rientrare qualche anno più tardi. Inoltre, sarà Umberto Smaila negli ultimi mesi del 1970 a coinvolgere nel progetto anche Jerry Calà che aveva lasciato precedentemente per seguire i suoi studi universitari a Bologna.

Nel 1971 i Gatti di Vicolo Miracoli devono trasferirsi a Roma per partecipare a uno spot pubblicitario e durante questo tragitto viene deciso il loro futuro nome prendendo spunto da una via di Verona. A Roma si esibiscono in performance musicali e riescono dopo tanti sacrifici e una costante crescita ad arrivare al successo tra il 1977 e il 1980. Infatti nel 1979 sbarcano sul grande schermo con il film Arrivano in gatti per la regia di Carlo Vanzina. Faranno anche altre pellicole come Una vacanza bestiale, Miracoli e Italian Boys. A metà degli anni Ottanta con la fuoriuscita di Jerry Calà, il gruppo praticamente si scioglie per poi proporre delle reunion con la realizzazione di due pellicole: nel 1997 con Gli inaffidabili e nel 2019 con Odissea nello spazio, entrambe dirette da Jerry Calà.

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