Non manca molto perché la vita di Rocco Siffredi diventi una serie Tv: i lavori sono in corso e Alessandro Borghi è ormai completamente nella parte in “Supersex“. Annunciata cinque mesi fa, la serie Tv è in dirittura d’arrivo sulla piattaforma di Netflix.
Con Matteo Rovere alla regia, la serie, creata e scritta da Francesca Manieri, ci mostrerà il privato di Rocco Siffredi, il “divo” del porno. Il set si divide tra Roma e Parigi. Come promesso dalla sceneggiatrice, il sesso privo di sentimento e fatto di carnalità, puro istinto e passione sfrenata, assumerà un contorno più emozionale. “Il porno leva il sentimento, noi ce lo mettiamo”.
“Tre anni fa, quando me la proposero, pensai a uno scherzo. Poi mi sono detta che le storie hanno bisogno di un conflitto, il primo era quello tra me e questo materiale. Chi fa questo mestiere ha il privilegio di raccontare la contemporaneità e Rocco la racconta, la interroga. Mi era stata data una possibilità rara per una donna: raccontare il maschile, che ho cercato di decostruire. Interrogando anche il rapporto tra il femminile e maschile oggi attraverso la chiave del porno”
Francesca Manieri
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Supersex, in arrivo su Netflix: Borghi interpreta il “Re del porno”, Siffredi
Nella serie, come specificato dalla sceneggiatrice, si parlerà di ciò che rappresenta il porno, “passato nel giro di trenta anni dall’essere un dispositivo rivoluzionario, antagonista, a uno di controllo di massa libero e gratis sul web”. Il porno “rough”, nel gergo: “Ruvido, crudo, violento”.
La cosiddetta “sessualità dura”. Della quale recentemente ne ha parlato anche l’acerrima nemica Selen. Rocco “ha portato la verità in quel mondo togliendo l’edulcorazione del desiderio. È consapevole del limite, che non è il tasso di percezione di violenza della scena sessuale, ma il consenso”.
Alessandro Borghi è Rocco Siffredi in Supersex: “La rappresentazione della sessualità quasi scomparsa in Italia”.
“Nella serie ci sono sequenze forti, diciamo più plastiche, che fanno la differenza: la rappresentazione della sessualità è quasi scomparsa da cinema e tv in Italia. Ma non è solo quello. Il sesso viene messo in scena, ma anche problematizzato. Racconteremo una storia che è un romanzo di formazione di un uomo che è a suo modo sintesi del contemporaneo”.
Il regista, Matteo Rovere.
Le critiche
Tuttavia, “la serie lavora onestamente dentro il tema e il portato culturale di cui lui è espressione”. Alessandro Borghi è degnamente calato nella parte. Non è certo una novità quella di scoprire la qualità interpretativa del “duro” di Suburra. “Su 95 giorni di lavoro sul set – ha detto – almeno 50 erano scene di sesso”. L’attore è ormai entrato nel personaggio. Gli bastano pochi istanti prima del ciak e poi, come d’incanto, Alessandro è immediatamente Rocco.
Nella serie, in realtà, Borghi arriverà a strada in corso, quando Rocco sarà adulto. Sarà Saul Nanni a impersonare il porno divo in gioventù. E, a proposito di Suburra, Alessandro ha citato la serie Tv crime proprio come metro di paragone in merito alle critiche ricevute.
“C’è gente che appena sapeva che la serie era su Rocco ci negava il permesso di girare nelle loro case. Ma quando ho fatto Suburra nessuno mi ha mai chiesto perché avessi accettato di girare un personaggio così controverso”.
Alessandro Borghi
Entro quest’anno, chiunque usufruisca di un abbonamento Netflix potrà godere del risultato finale. Quel che appare ad ora è sicuramente un Borghi, almeno fisicamente, molto simile al personaggio interpretato.
Alessandro Borghi: età, fidanzata, fisico, fratello, vita privata, sindrome
Nato a Roma il 19 settembre del 1986, Alessandro ha 36 anni. Fidanzato con Irene Forti, a fine 2022 la coppia aveva annunciato l’imminente arrivo di un bebè. Il fratello dell’attore si chiama Patrizio, non fa parte del mondo dello spettacolo, ma è impiegato in una portineria nella Garbatella, a Roma.
Come dichiarato da Alessandro meno di un anno fa, l’attore credeva di “avere dei tic” prima di scoprire la diagnosi della sua sindrome neurologica: “È Tourette”. Per l’occasione, nell’intervista rilasciata nel 2021, Borghi disse: “Io ho gli spasmi, o mi soffio sulle dita”. Una volta ottenuta la diagnosi, “ho smesso di considerarlo un problema perché almeno adesso so cosa ho”.
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